Chi ha detto che i giovani non possono fare gli amministratori? In Italia esiste una legge che permette alle scuole primarie e secondarie di avere i propri rappresentanti al comune: il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi. In Sicilia il Comune di San Giuseppe Jato ha portato avanti l’iniziativa, eleggendo il baby Sindaco e il baby Consiglio comunale, tra la gioia degli amministratori che hanno accolto i “giovani politici” con una copia della Costituzione italiana.
San Giuseppe Jato e l’amministrazione dei giovani
La cittadina ha voluto investire sul futuro dando la possibilità ai giovani di avere una propria rappresentanza politica: baby sindaco è stato eletto Francesco Liuzza, che porterà avanti un mandato del tutto uguale a quello dei “grandi”. Accanto a lui, tutto il baby Consiglio comunale, pronto a dialogare con l’amministrazione della cittadina in provincia di Palermo, così da formare un futuro fatto di gioventù consapevole e capace ci capire il funzionamento delle istituzioni.
I giovani sono stati accolti all’interno dell’aula del Consiglio Comunale dal primo cittadino Giuseppe Siviglia, dal vicesindaco Dorotea Marino, dalla Giunta Comunale, dalla Presidente del Consiglio Comunale Antonino Liuzza e dal dirigente scolastico Francesco Piazza. Per il Sindaco di San Giuseppe Jato è un’occasione per dare responsabilità e consapevolezza ai più piccoli, dando un futuro alla città.
Il Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze
I consigli comunali dei giovani nacquero in Francia nel 1979, dando il via ad un’iniziativa poi diffusa anche in Italia, diventata ufficiale nel 1997 all’interno della Convenzione sui diritti del fanciullo. Il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze può presentare proposte su temi come ambiente, scuola, cultura, sport, diritti dell’infanzia e servizi sociali e si incontra con delle sedute pubbliche almeno tre volte l’anno, con la presenza di commissioni tematiche e una Giunta comunale a supporto del Sindaco, che viene eletto dal Consiglio.
Si tratta di una vera e propria replica dell’amministrazione e del Consiglio comunale, che lavora a stretto contatto con quest’ultima, dando uno strumento incredibile ai giovani, che potranno prepararsi alla vita politica e amministrativa del futuro.
In Sicilia ci sono alcuni Comuni che hanno colto l’iniziativa recentemente. Oltre a San Giuseppe Jato, il 25 febbraio 2026 si è insediato il Consiglio Comunale dei Ragazzi a Barrafranca, in provincia di Enna. Il 6 febbraio, invece, è stato il turno di Caltagirone, comune in provincia di Catania: anche nel capoluogo etneo, il Consiglio sarà istituito e convocato a breve, così come a Palermo. Il regolamento è ormai approvato e attuato nella maggioranza dei comuni siciliani, grazie alla legge regionale del 22 maggio 2024 n.19: l’iniziativa si svilupperà dunque su tutta l’Isola, dando spazio ai giovani.




















