Il fumo è un problema che attanaglia la popolazione italiana e mondiale. Ma oltre che una questione di salute, è un grave danno anche per l’ambiente e le spiagge. Ad affrontare l’argomento nell’aula consiliare di Palermo, è stata la consigliera Teresa Leto, che in un intervento ha proposto il divieto di fumo nelle spiagge del Comune di Palermo. Secondo Leto, bisognerebbe prendere delle precauzioni in vista della stagione estiva, così da contrastare l’inquinamento e il fumo passivo.
La proposta per una Palermo smoke free
Per decomporsi, infatti, i mozziconi di sigaretta impiegano dai 5 ai 10 anni, causando gravissimi danni ambientali – come spiegato da Leto durante l’assemblea -. A tutto ciò, bisogna aggiungere il grave danno di salute che le sigarette causano a tutti i cittadini, anche a chi non fuma: il fumo passivo è una realtà da non sottovalutare, soprattutto in luoghi frequentati da bambini, giovani e minori in generale. Altre località d’Italia hanno adottato queste misure, con addirittura alcune città europee che hanno adottato questo sistema anche nelle aree urbane, concedendo il fumo in pubblico solamente in aree predisposte.
Un provvedimento da adottare in tutta la Sicilia
Il provvedimento sarebbe logico, dato che come è stato già descritto, il fumo e le sigarette causano problemi di non poco conto. Una delle soluzioni, potrebbe essere quelle di applicare il divieto in tutte le spiagge siciliane, soprattutto quelle a vocazione turistica e altamente visitate: un modo per limitare i danni dell’inquinamento, che derivano non solo dalle sigarette, ma anche dai rifiuti.
Negli ultimi tempi, dopo la revoca della concessione balneare a Mondello, a Palermo è tornato il dibattito pubblico sui rifiuti nelle spiagge palermitane: da qui il dibattito diventerà anche politico, con svariate soluzioni portate avanti da associazioni, enti pubblici e politici.




















