Appuntamento a domenica 10 maggio – nell’ambito della Mondello Cup – per la Wings For Life World Run, la più grande corsa di beneficenza al mondo, che si sviluppa simultaneamente a livello globale per finanziare la ricerca sulle lesioni al midollo spinale. A Palermo, tra gli altri, correrà il Mauro’s Team, legato a Mauro Glorioso, giovane palermitano divenuto tetraplegico dopo essere stato colpito da una bicicletta lanciata dai Murazzi di Torino il 21 gennaio 2023. Oggi, si racconta ai microfoni di BE Sicily Mag, lanciando un messaggio di speranza a chi si trova in una situazione simile: “Riprendere in mano la propria vita si può. Eventi come la Wings For Life sono fondamentali”.
La storia di Mauro Glorioso: l’incidente, la laurea e l’onorificenza
Sono passati più di tre anni da quella sera che ha stravolto la vita dell’allora studente di Medicina e Chirurgia all’Università di Torino. Da lì, un lungo percorso di riabilitazione psicofisica e la scoperta di una forza interna che solo dopo un evento catastrofico di questa portata può emergere. “Le priorità cambiano in un attimo. Ora c’è la riabilitazione, il recupero, la necessità di tornare a fare ciò che prima era la quotidianità”.
Oggi Mauro Glorioso è guidato da una nuova speranza, che gli ha permesso di ottenere la laurea a lungo ambita e, in seguito, l’onorificenza al merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Nella motivazione si legge: “Per non essersi arreso alle avversità della vita“.
Una speranza che però non è stata semplice da ritrovare: “Dopo l’incidente ho attraversato un periodo in cui non vedevo un futuro. Tra le difficoltà più grandi c’è stata quella di ritrovare la voglia di fare, di tornare all’università e di finire il mio percorso, di dare forma ai progetti che avevo immaginato per la mia vita. Quando manca uno scopo sembra tutto impossibile”.
L’importanza del sostegno degli altri
A giocare un ruolo decisivo nel percorso di ripresa, il forte sostegno arrivato dal mondo medico e accademico. “Sono diventato quasi un simbolo per molti medici italiani e ho sentito grande supporto. Dopo l’incidente ho trascorso un anno in ospedale, dove ho costruito rapporti molto solidi con medici e personale sanitario. Anche il corpo docente è stato eccezionale e mi ha permesso di arrivare alla laurea. Affrontare tutto da solo sarebbe stato impossibile”.
Così come quello della famiglia e degli amici: “Il supporto delle persone conta tantissimo, soprattutto avere amici che continuano a trattarti esattamente come prima dell’incidente. Quando diventi il centro di un caso mediatico dall’oggi al domani, vieni trattato in modo diverso. Avere i tuoi cari che ti stanno vicino normalmente, soprattutto nei momenti difficili, è fondamentale. Ti restituisce un senso di normalità. E l’essere umano, essendo sociale, ha bisogno degli altri per affrontare qualsiasi problema”.
La Wings For Life World Run per una speranza
Mauro Glorioso ha poi spiegato, da medico e da paziente, la rilevanza di eventi come la corse benefica di domenica. “La Christopher and Dana Reeve Foundation e oggi la Wings for Life hanno dato una svolta enorme alla ricerca. I primi studi che, grazie all’elettrostimolazione, hanno permesso a persone in sedia a rotelle di tornare a camminare sono legati proprio a queste fondazioni. Se un giorno arriverà una cura, sarà anche grazie a questi contributi”.
Un supporto che non si limita alla sensibilizzazione e alle donazioni, ma che offre un cambio di prospettiva. “Un evento come la Wings For Life World Run riesce a unire tutti intorno a un obiettivo comune e serve anche a cambiare la percezione sociale della disabilità. La lesione midollare, storicamente, è sempre stata considerata un problema irrisolvibile. Anche nei primi anni di Medicina mi è stato insegnato che una volta avvenuto il danno, non c’era soluzione. Quindi l’idea della sedia a rotelle come qualcosa di definitivo è ancora molto radicata. Ma già negli ultimi sei anni, questa visione è cambiata completamente. Oggi non si parla più di qualcosa di irreversibile: la cura arriverà, è solo questione di tempo”.
Come partecipare alla Wings For Life
A chi parteciperà alla Wings For Life di domenica Mauro rivolge un appello: “Correte per chi non può. Bisogna sentirsi protagonisti di questa sfida contro la lesione midollare. Quando un giorno si riuscirà a risolvere il problema, sarà anche merito di tutte le persone che hanno partecipato e che hanno creduto nella ricerca. Domenica correranno anche 400 ragazzi delle scuole palermitane, grazie alla Fondazione Sicilia, che ha sponsorizzato la loro partecipazione. Un grazie particolare anche al mio liceo, il Cannizzaro, e al Comune di Palermo per aver reso possibile tutto ciò”.
Per chi desiderasse partecipare alla corsa di domenica 10 maggio, che partirà da Piazza Valdesi alle 13, è possibile iscriversi al team di Mauro al seguente link:
https://www.wingsforlifeworldrun.com/it/locations/palermo-mondello. Per la partecipazione, è richiesto un contributo di almeno 25 euro, che verrà interamente devoluto alla ricerca.






















