Allo Splendid Hotel La Torre di Palermo ha preso il via l’Isola del Tesolio, una due giorni organizzata dal Consorzio Filiera Olivicola (Cofiol), con il sostegno dell’assessorato regionale delle Attività produttive.
Giunta alla sua sedicesima edizione, la manifestazione mira a valorizzare il tessuto produttivo oleario siciliano attraverso un programma strutturato di internazionalizzazione, incoming di operatori del settore, visite aziendali e incontri B2B.
L’accesso ai mercati esteri per le imprese siciliane
L’obiettivo è favorire l’accesso ai mercati esteri per le produzioni olivicole a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP), rafforzando la presenza commerciale delle imprese siciliane e promuovendo modelli produttivi sostenibili e innovativi.
Il progetto intende infatti creare connessioni strategiche tra produttori, buyer internazionali e operatori del settore, valorizzando l’intera filiera attraverso eventi di networking e iniziative di marketing mirate.
Manfredi Barbera: “La Sicilia è il cuore della produzione dell’olio d’oliva”
A commentare con orgoglio la realizzazione dell’evento è Manfredi Barbera, CEO di Premiati Oleifici Barbera, uno dei maggiori sponsor della manifestazione: “L’iniziativa vuole mettere al centro del mondo olivicolo la Sicilia e in effetti geograficamente è così. La Sicilia è il cuore del Mediterraneo e il Mediterraneo è il cuore della produzione dell’olio d’oliva. Circa l’80% della produzione mondiale avviene in quest’area”, spiega.
“Il tema di quest’anno è molto importante e attuale e riguarda la solidarietà all’interno della filiera. Siamo riusciti a mettere assieme tutti gli attori della filiera, dal coltivator al frantoiano, passando per il confezionatore, la grande distribuzione e poi la politica e la finanza. Sono questi i soggetti che devono concorrere e fare sistema per cercare di superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi di successo che tutta la filiera si auspica. Il problema è che, dai dati ufficiali del SIAN e del Ministero dell’Agricoltura, si rilevano copiose scorte di olio nei magazzini e, affacciandoci a un raccolto che nel Mediterraneo sarà quasi da record, la conseguenza è un rallentamento del posizionamento dei prezzi, che scendono comportando una non giusta remunerazione per i nostri olivicoltori”.
“Barbera – conclude – è sempre stata al centro di queste problematiche, già 25 anni fa con l’istituzione del primo consorzio, il Cofiol, che ora conta circa 60 frantoi in tutta la Sicilia. Da poco, inoltre, siamo stati protagonisti di un’organizzazione professionale O.R.O. Sicilia, molto attenta a queste dinamiche e al trovare risposte a queste domande”.




















