giovedì | 18 Luglio | 2024
Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.

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Signature, lo spettacolo di danza al Piccolo Festival a Palermo: “Raccontiamo il rapporto tra natura e uomo”

Al Piccolo Festival dell'Area Madera di Palermo arriva “Signature”, uno spettacolo profondamente legato all'ecologia: il racconto di Paola Cassarà a BE Sicily Mag

Chiara Ferrara
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Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.

Lunedì 17 e martedì 18 giugno, nell’ambito della terza edizione del Piccolo Festival dell’Area Madera, in via dello Spasimo a Palermo, andrà in scena lo spettacolo di danza “Signature”. Un’iniziativa che promuove la ri-connessione tra uomo e natura. L’idea è nata da Paola Cassarà, coreografa, insegnante di danza e di ginnastica posturale, e dall’attrice e regista Patrizia D’Antona, che si occupa della voce e dei testi. Insieme a loro sul palco ci saranno le ballerine Alice Caruso, Giorgia Colli, Manuela Tuzzolino e Valentina Lo Vasco. Il lavoro è in co-produzione con “Stage Centro Danza”.

La scelta della location, quella dell’Area Madera, messa a disposizione da Miriam Palma, non è stata casuale, dato che si tratta di uno spazio teatrale di ricerca pronto ad essere riempito. Inoltre, in questo stesso luogo, in passato c’era una fabbrica del legno, che richiama proprio al tema dello spettacolo.

signature - Be Sicily Mag

Paola Cassarà presenta “Signature”

Paola Cassarà ha parlato a BE Sicily Mag di come è nato il progetto: “L’idea ha cambiato forma nel corso della pianificazione, anche se è nata diverso tempo fa. Avevo il desiderio di realizzare un lavoro che non fosse solo ricerca di movimento, ma che avesse al suo interno dei contenuti a me cari. Oltre a insegnare danza, infatti, sono una naturopata. Ho iniziato a lavorare sul significato della linfa vitale delle piante, quindi sulla clorofilla, e sulla relazione che questa ha con l’Eme, ovvero il sangue. L’unica cosa che le differenzia è che al centro della prima molecola c’è il magnesio, al centro della seconda c’è il ferro. La struttura per il resto è identica. Il mondo vegetale è uno dei più incompresi. È sfruttato dall’uomo e si è pensato per tanti anni che non avesse un’intelligenza, a differenza che per quello animale. Non è così, per questo mi ha sempre affascinato”. 

Durante queste riflessioni, l’insegnante di danza ha incontrato Patrizia D’Antona. Amica che a sua volta stava progettando un’altra iniziativa sul mondo della natura. È così che hanno deciso di mettersi all’opera insieme. Nonostante qualche intoppo, sono riuscite a unire le forze, in collaborazione con le allieve della maestra. Il risultato è stato un progetto completamente inedito. “È soltanto il primo step, ce ne saranno altri. Il titolo di questo spettacolo è Signature. È un termine che fa riferimento, nella naturopatia, alla correlazione che c’è tra la forma delle piante e quella degli organi umani. È una sapienza antichissima che trova riscontro in diversi settori. La noce, ad esempio, come albero e come frutto, ha la forma di un cervello”, ha spiegato.

signature 2 - Be Sicily Mag

L’obiettivo è riflessione sull’ecosistema

A precedere lo spettacolo è stato un intenso laboratorio che ha coinvolto Paola Cassarà e Patrizia D’Antona insieme alle danzatrici dello “Stage Centro Danza”. Una vera e propria immersione nel mondo della natura. “Abbiamo vissuto il bosco come metafora di noi stessi, parlando della signature ma anche degli animali come spiriti guida e legandoli agli archetipi classici”. Tutti concetti che prenderanno vita sul palco.

“Lo spettacolo sembra molto staccato dalla realtà, ma è profondamente legato all’ecologia. Se ognuno di noi riscoprisse di essere parte dell’universo, non ci sarebbero odio e distruzione. La visione del mondo cambia radicalmente nel momento in cui le persone capiscono di trovarsi in una natura che è viva. È uno spettacolo che nasce da un’urgenza di sincerità”, ha concluso.

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