giovedì | 18 Luglio | 2024

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Fecondazione eterologa, a Palermo una possibilità concreta contro l’infertilità: i consigli del ginecologo Biondo 

Infertilità, menopausa o scarsa riserva ovarica? I consigli dell'esperto: il ginecologo Andrea Biondo spiega tutti i vantaggi della tecnica dell'ovodonazione

Si stima che in Italia circa il 15% delle coppie sia non fertile: una patologia diffusa, che può riguardare l’uomo, la donna o entrambi. Si arriva alla diagnosi in casi di assenza di concepimento dopo 12 mesi di regolari rapporti sessuali mirati non protetti. A parlare di questo fenomeno è il dottore Andrea Biondo, ginecologo, ostetrico, specialista in menopausa ed esperto di fecondazione assistita, che riceve presso il suo studio di via XX Settembre 69, a Palermo: “Oltre ai normali tentativi di I, II e III livello, in caso di riserva ovarica estremamente bassa, di menopausa conclamata o dopo ripetuti fallimenti, esiste un modo per superare l’ostacolo. Tramite la fecondazione eterologa si può ricorrere a ovociti provenienti da una donatrice esterna alla coppia”.

Fecondazione eterologa con ovociti di una donatrice: una tecnica innovativa

L’esperto fa riferimento in particolare al processo di Fecondazione In Vitro (IVF) con ovociti di una donatrice. L’ovodonazione può essere suddivisa in diverse fasi chiave: “Si inizia con un’accurata selezione delle donatrici attraverso screening di malattie sessualmente trasmissibili ed esclusione di patologie cromosomiche o genetiche, per poi proseguire con la loro stimolazione ovarica e con il prelievo degli ovuli”. La seconda fase chiave prevede la fecondazione: “Gli ovuli raccolti vengono fecondati in laboratorio con lo sperma del partner della ricevente o di un donatore di sperma, tramite inseminazione artificiale o ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi)”, specifica il ginecologo Andrea Biondo.

Da lì si procede con la coltura degli embrioni in laboratorio, per alcuni giorni, finché non viene raggiunto lo stato di blastocisti, ideale per il trasferimento, fase finale, in cui uno o più embrioni vengono trasferiti direttamente nell’utero della ricevente, che contemporaneamente è stata sottoposta a una terapia di preparazione dell’endometrio. “Dopo 8 giorni dal trasferimento dell’embrione, la ricevente è pronta per effettuare il test di gravidanza, così da verificare il successo della procedura”.

Fecondazione eterologa

Ovodonazione: il ginecologo Andrea Biondo svela i vantaggi rispetto alle altre tecniche di PMA

La fecondazione eterologa è solo una tra le diverse tecniche di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita), ma i vantaggi che la procedura comporta, rispetto alle altre, sono molteplici. “Il principale riguarda la percentuale di successo della gravidanza, tra il 60% e l’80%, grazie alla qualità, superiore alla media, dell’embrione che viene generato. Ma grazie all’ovodonazione, la donna che si sottopone al trattamento ha anche la possibilità di evitare le procedure di stimolazione ovarica, anestesia e pick-up ovocitario”, spiega il ginecologo Andrea Biondo. Inoltre, il rischio cromosomico e genetico di queste gravidanze è infinitamente più basso grazie alla giovane età delle donne da cui si ottengono gli ovociti.

La tecnica innovativa, tuttavia, in Italia trova poca applicazione a causa dell’impossibilità di retribuzione per le donatrici di ovociti: “È quasi impossibile reperire ovociti nel nostro Paese, al contrario che nel resto d’Europa”. L’esperto, per superare questo ostacolo, si appoggia, insieme al suo staff, a due cliniche estere (Salonicco e Kiev), così da avere accesso a ovociti freschi, che hanno una percentuale di successo estremamente superiore a quelli congelati, molto spesso impiegati. Per avere maggiori informazioni sulla tecnica è possibile visitare il sito ufficiale del dottore Andrea Biondo.

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