Il Premio nazionale di Teatro Luigi Pirandello ha incoronato il regista Roberto Andò e l’attrice Sonia Bergamasco come vincitori dell’edizione 2025. Entrambi si sono distinti per una carriera che unisce letteratura, teatro e cinema: Andò ha firmato allestimenti e film di grande respiro culturale, mentre Bergamasco si prepara a vestire i panni della principessa di Lampedusa in un nuovo progetto teatrale.
Il riconoscimento del presidente onorario della giuria è stato invece assegnato a Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura italiana. La studiosa è stata premiata per il suo costante contributo alla diffusione e all’approfondimento della cultura teatrale e letteraria. La conduzione dell’evento è stata affidata alla giornalista Stefania Petyx, mentre La giuria è stata composta dal Presidente Onorario Maria Concetta Di Natale, Presidente Fondazione Sicilia, e da
Raffaele Bonsignore, Presidente Fondazione per l’Arte e la Cultura “Lauro Chiazzese”. I componenti sono stati Marco Betta, compositore, sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo; Felice Cavallaro, giornalista, Presidente Associazione Strada degli Scrittori, e Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma.
Le motivazioni dei premi sono state lette dall’attore e regista Gaetano Aronica, presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello Valle dei Templi, insieme al giovane puparo Antonio Tancredi Cadili e all’attrice Maria Maurigi.

La cerimonia nella Valle dei Templi
L’evento si è svolto questo week end nella cornice suggestiva del Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, con l’accompagnamento musicale del pianista Alessandro Gervasi. Per questa edizione, il riconoscimento biennale ha lasciato Palermo per celebrare la città di Agrigento, simbolo di arte e bellezza. Un legame che rafforza il ruolo del teatro come strumento di crescita culturale e civile, nel segno dell’eredità pirandelliana.
“È un grande privilegio organizzare questa edizione speciale del premio insieme alla Fondazione Chiazzese nell’anno che vede Agrigento, città di arte e bellezza, Capitale italiana della Cultura 2025 – ha dichiarato Maria Concetta Di Natale, Presidente Fondazione Sicilia –. Il teatro porta con sé un bagaglio di enorme valore che si proietta verso il futuro attraverso la trasmissione dei saperi alle nuove generazioni e il rapporto diretto con il pubblico”.
“Celebrare la cerimonia di premiazione nel Parco Archeologico della Valle dei Templi – dichiara l’avv. Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Chiazzese – offrirà un’opportunità unica di ambientare il prestigioso evento in una cornice piena di storia e bellezza, quasi una rappresentazione plastica degli ideali cui il premio stesso si ispira. La Fondazione Sicilia e la Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, in linea con la loro missione, intendono intensificare la passione per il teatro trasmettendola alle nuove generazioni, nella convinzione che le opere teatrali svolgono una fondamentale funzione educativa. Ripartire dal Premio Luigi Pirandello significa riaffermare il legame profondo della nostra terra con una delle sue più alte espressioni culturali. La Fondazione vuole essere luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità, tra memoria e progettualità futura”.

Un premio per la memoria e il futuro del teatro
Il Premio Pirandello, organizzato dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione per l’Arte e la Cultura “Lauro Chiazzese”, nasce per onorare la memoria del grande drammaturgo siciliano Luigi Pirandello e per ribadire il valore educativo, culturale e civile del teatro.
Il prestigioso Premio, promosso dalla Fondazione Sicilia (ex Fondazione Banco di Sicilia), è un concorso biennale istituito nel 1966 a Palermo in occasione del centenario della nascita di Luigi Pirandello, con lo scopo di stimolare una produzione teatrale contemporanea di alto livello. È riconosciuto come una delle massime onorificenze internazionali nel campo della drammaturgia e ha lo scopo di valorizzare autori, registi, attori e compagnie che contribuiscono al rinnovamento del linguaggio teatrale. Autorevoli i nomi dei protagonisti delle scorse edizioni: Ingmar Bergman, Giorgio Strehler, Eduardo De Filippo, Harold Pinter, Luca Ronconi e Vittorio Gassman. E ci sono anche Dario Fo ed Eugenio Barba, fino ad arrivare a Mario Missiroli, Toni Servillo e Michele Riondino.
Dalla XXII edizione, la Fondazione Sicilia ha deliberato di affidare alla Fondazione per l’Arte e la Cultura “Lauro Chiazzese” la gestione e il coordinamento tecnico-scientifico del Premio, considerati anche i legami storici con la Cassa Centrale di Risparmio V. E. per le Province Siciliane.






















