Il 7 e l’8 settembre Tindari tornerà ad accogliere migliaia di pellegrini per la Festa della Madonna Nera, appuntamento che ogni anno richiama fedeli da tutta la Sicilia e non solo. Sul promontorio che domina la baia di Marinello, si rinnoverà una tradizione che unisce devozione, storia e leggenda.
Il programma delle celebrazioni
La festa sarà preceduta dalla novena di preparazione iniziata il 29 agosto, con momenti di preghiera guidati da parrocchie e comunità della diocesi di Patti.
Il 5 settembre, alle ore 21:00, si terrà la fiaccolata “Nella notte con Maria”, che dal borgo Locanda raggiunge il Santuario.
Il 7 settembre sarà il giorno più atteso:
- messe a partire dalle 6:30 fino a tarda sera;
- alle 18:30 la Supplica alla Madonna;
- alle 19:00 la processione del simulacro;
- alle 21:00 la celebrazione con il Vescovo di Patti, Mons. Guglielmo Giombanco;
- alle 23:00 lo spettacolo pirotecnico;
- a mezzanotte la Messa della Natività di Maria.
L’8 settembre, solennità mariana, si terranno celebrazioni fin dal mattino e l’evento culminerà alle 11:00 con il Pontificale presieduto da Mons. Antonino Raspanti, Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana.
Tra leggenda e devozione
La statua della Madonna del Tindari, scolpita in legno di cedro e nota come Madonna Nera, risale probabilmente all’VIII-IX secolo. Secondo la tradizione giunse via mare dall’Oriente e si fermò a Tindari come segno della volontà della Vergine di restare su quel promontorio.
Ancora oggi è considerata protettrice dei marinai e meta di pellegrinaggi che vedono fedeli arrivare a piedi nudi, in ginocchio o lungo l’antico Cammino di Tindari.
Viabilità e servizi
Per gestire l’afflusso sono previsti parcheggi gratuiti, aree dedicate ai pullman e un servizio navetta da Mongiove e dalla zona industriale. L’accesso alla ZTL sarà limitato e sulla SS113 scatteranno sensi unici e obblighi di uscita al casello di Patti per chi proviene da Messina.
La festa 2025 conferma così il suo ruolo di appuntamento religioso e popolare tra i più importanti della Sicilia, capace di fondere spiritualità, identità e territorio.




















