La candidatura della Festa di Sant’Agata a Patrimonio UNESCO compie un ulteriore passo in avanti. Il Comune di Catania, infatti, ha pubblicato la bozza del Dossier che racconta l’evento in ogni sua sfaccettatura su un sito ufficiale accessibile alla popolazione, che è stata invitata a offrire le proprie considerazioni ed eventuali consigli prima della definizione del documento definitivo, che sarà corredato da video, documentazione e studi di approfondimento. La comunità di devoti, dunque, avrà modo di partecipare attivamente a questo importante processo.
La bozza del Dossier sulla Festa di Sant’Agata
Il Dossier, realizzato dal Comune di Catania con l’Arcidiocesi di Catania, l’Università di Catania e il Comitato per la Festa di Sant’Agata nella città di Catania, si pone l’obiettivo di restituire in maniera completa la ricchezza e la complessità della Festa di Sant’Agata, soprattutto a chi non la conosce.
«La festa è il grande racconto vivente di una città e della sua Patrona. È fede, memoria, identità civica, saperi artigianali, organizzazione, solidarietà e trasmissione tra generazioni. È un patrimonio vivo, profondamente radicato nella storia di Catania e capace di parlare al mondo attraverso la forza universale della devozione, della partecipazione e dell’appartenenza», si legge sul sito.
La festa viene raccontata in ogni tappa: dal 3 al 6 febbraio (dall’apertura pubblica della Festa attraverso l’offerta della cera al rientro del fercolo in Cattedrale nelle prime ore del mattino); il 12 febbraio (giorno dell’Ottava, in cui si conclude ufficialmente il ciclo liturgico delle celebrazioni); e il 17 agosto, data in cui si celebra la memoria del ritorno delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli, avvenuto secondo la tradizione nel 1126.
Inoltre, nella candidatura viene descritto il valore che questo appuntamento ha per la comunità locale – coinvolta in ogni momento attraverso i devoti con il sacco bianco, i portatori delle candelore, il clero, le istituzioni, le associazioni agatine, gli artigiani, i musicisti, i volontari, le famiglie, i cittadini e i visitatori – e quello che può avere dal punto di vista internazionale, trasmettendo ad esempio messaggi di pace e coesione sociale.
I prossimi passi
Fino al 15 ottobre chiunque abbia letto la bozza del Dossier potrà formulare osservazioni e offrire il proprio contributo alla causa attraverso il modulo preposto. Al termine di questa fase, il documento sarà ulteriormente definito e presentato ufficialmente alla città, prima di essere consegnato alle istituzioni competenti del Governo. A quel punto spetterà al Ministero della Cultura valutare la documentazione e decidere, entro il 30 marzo 2027, se formalizzare la candidatura all’UNESCO.





















