Come ogni hanno l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) ha analizzato i dati su parti e fecondità in Italia, pubblicati sul rapporto del 2024, che analizza le stime della Ragioneria generale dello Stato. I numeri sulla natalità sono davvero negativi per il nostro Paese, mentre la Sicilia sembra invertire il trend, posizionandosi tra le regioni in cui la fecondità è più alta.
In Sicilia le mamme più giovani d’Italia
La Sicilia detiene il primato italiano per l’età media più bassa delle madri al momento del parto, pari a 31.7 anni. Questo dato è significativo perché un’età più precoce al primo parto può avere un impatto positivo sul tasso di natalità generale: in generale, più tardi avviene il primo parto, meno probabile è che la madre decida di avere ulteriori figli. L’età media nazionale per le madri è di 32.6 anni, le regioni con l’età media più elevata sono il Lazio, la Basilicata e la Sardegna, che si attestano tutte a 33.2 anni.
La Sicilia ha dei buoni dati anche dal punto di vista della fecondità, ovvero il numero medio di figli per donna in età feconda (15-49), con il terzo posto con una media di 1.27, dietro alle province autonoma di Trento e Bolzano a 1.51. La regione con la fecondità più bassa è la Sardegna, con una media dello 0,91. Quasi tutte le regioni, confrontate al 2023, hanno dei dati in calo, così come è in calo il numero delle nascite generali in Italia: 370mila nascite nel 2024, il 2.6 % in meno rispetto all’anno precedente.
Spazio anche per le curiosità: secondo i dati Istat, Leonardo è il nome maschile più scelto in Sicilia e in Italia, seguito da Edoardo e Tommaso. Tra i nomi femminili prevale Aurora, mentre a livello nazionale il più diffuso resta Sofia, seguita da Ginevra, Vittoria e Giulia.



















