L’artigianalità e la produzione industriale e agroalimentare siciliane valorizzate e sostenute da un progetto esecutivo promosso dall’Assessorato regionale alle Attività produttive. “Fatto in Sicilia – Storie, mani, visioni”, ideato da Francesco Panasci, è un programma di cinque appuntamenti tematici rivolti alle filiere produttive d’eccellenza del territorio, in sinergia con l’azione di comunicazione istituzionale della Regione Siciliana. Il primo episodio è dedicato ai formaggi storici siciliani, con particolare attenzione al caciocavallo di Godrano. L’intento è dare un’identità visiva, narrativa e culturale alla Sicilia che crea, offrendo un rimando autentico alla qualità.
Il primo appuntamento dedicato al formaggio
Il brand “Fatto in Sicilia” sottolinea la sinergia tra lavoro e territorio. Il formaggio, frutto della tradizione agro-pastorale, rappresenta il simbolo dell’economia rurale dell’Isola. L’episodio incuriosisce e coinvolge lo spettatore, spiegando ogni passaggio della realizzazione del caciocavallo: dalla mungitura alla stagionatura, fino alla cura degli animali che producono il latte. Il focus su Godrano, ai piedi del Bosco Ficuzza, mostra come questo formaggio sia il risultato di una filiera artigianale, del pascolo libero e della stagionatura lenta. “Fatto in Sicilia è un logo identitario per raccontare il valore delle aziende siciliane, un segno di ciò che la Sicilia crea con le proprie mani” ha raccontato Panasci.
Una scelta per valorizzare il territorio
C’è chi sceglie la Sicilia per restare, perché è una terra che sa offrire e produrre, e “Fatto in Sicilia” ne è la testimonianza più chiara. Come ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo “Questo progetto rappresenta la nostra visione di sviluppo, competenza e responsabilità”. Il lavoro quotidiano, attento e innovativo, rende la produzione siciliana tra le più competitive, diventando il filo conduttore dei diversi episodi dedicati alle filiere locali. “Un sistema di imprese che tiene insieme territorio, cultura, lavoro e futuro. La Sicilia cresce quando rafforza le sue imprese, quando crea riconoscibilità e quando sostiene le filiere che generano identità ed economia”, ha aggiunto Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Attività produttive.





















