Visionaria e diretta, con la sua arte ha portato Palermo oltre i confini della Sicilia, mantenendo sempre saldo il legame con la sua terra. Emma Dante, regista, drammaturga e attrice palermitana, riceverà il Leone d’oro alla carriera durante la Biennale Teatro di Venezia 2026, in programma dal 7 al 21 giugno 2026. Il suo lavoro è stato riconosciuto come quello di una delle registe più autorevoli del panorama teatrale e operistico italiano contemporaneo.
Perché Emma Dante
Con questo riconoscimento, gli esperti della Biennale Teatro di Venezia 2026 intendono onorare il lungo e coerente percorso artistico di Emma Dante. Il Leone d’Oro alla carriera sottolinea la sua capacità di raccontare il reale con una forza poetica intensa e inconfondibile. Concluso il periodo di formazione a Roma, rientrata a Palermo ha fondato la sua compagnia teatrale, la Compagnia Sud Costa Orientale. Da allora non ha mai interrotto le sue ricerche su un linguaggio artistico e scenico, che l’ha resa riconoscibile e credibile anche a livello internazionale. Il suo è un teatro corporeo, viscerale, grottesco ma profondamente umano. Sul palco affronta tematiche culturali e sociali complesse, offrendo uno spaccato di realtà capace di raccontare la Sicilia nella sua straordinaria complessità. Nelle sue opere risuona costantemente anche il dialetto, divenuto per lei materia sonora e drammaturgica.
“Emma Dante è un’artista, una donna che, partendo da Palermo, dal cuore della sua Palermo – recita la motivazione – ha saputo portare la Sicilia alla ribalta, innervando la grande lezione di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, come pure di Ciprì e Maresco o Franco Scaldati, affrontando con coraggio non solo una ricerca linguistica unica, ma anche dando forza scenica a quei temi scomodi e dolorosi che da sempre sembrano connotare la sua terra. In questa ricerca, Emma Dante ha portato con sé, in un eterno e dolente confronto, il tema della famiglia, quello della morte e del compianto, del sogno e della fantasia, dell’amore e della violenza: elementi con cui ha impregnato la sua creatività e la sua idea di teatro, raggiungendo un linguaggio proprio e riconoscibile. Con ironia, empatia, affetto, Emma Dante ha evocato sul palco un teatro fatto di straordinaria semplicità e umanità, capace di guardare agli ultimi, ai dimenticati, ai reietti, a quelle marginalità umane e urbane che ha raccontato come pochi altri artisti”.
L’applauso di Palermo
Palermo non può che applaudire la sua Emma Dante per l’ennesimo premio ottenuto. Un successo riconosciuto anche dal sindaco Roberto Lagalla, che ha definito il Leone d’oro “un riconoscimento di assoluto prestigio, capace di rendere orgogliosa tutta la comunità”. E ha aggiunto: “Emma Dante è una grande artista: dalle sue opere emerge una Palermo autentica, dolorosa e vitale, raccontata con uno sguardo libero, coraggioso e profondamente umano. Questo premio celebra una carriera straordinaria, ma anche un percorso culturale che affonda le radici nella nostra storia e nella tradizione letteraria e teatrale siciliana, rinnovandola con una cifra stilistica contemporanea. Palermo riconosce in Emma Dante una delle sue più autorevoli ambasciatrici culturali”.


















