Alva Architetti è un luogo di progettazione e di pensiero, dove minimalismo, rigore e artigianalità si fondono in una poetica di misura e luce. Tra influenze del Novecento e ricerca sui materiali, lo studio racconta la propria visione contemporanea come sintesi tra identità, funzionalità e bellezza.

Tre percorsi, un’unica direzione
Tre sguardi, una visione. Alva Architetti nasce a Palermo nel 2020 dall’unione di Ignazio Alongi, Renato Lo Presti e Veronica Angela Valenti: prima amici, poi colleghi, oggi soci fondatori. Formatisi all’Università di Palermo e arricchiti da esperienze in studi internazionali come Framework e quello di Renzo Piano, i tre architetti condividono un’idea di progettare che guarda al mondo, muovendosi e nutrendosi della forza reciproca. Lo studio si occupa di progettazione architettonica con focus sulla ristrutturazione e riqualificazione di edifici esistenti, in ambito residenziale, pubblico e commerciale.

L’approccio minimalista di Alva Architetti
Minimalismo, rigore spaziale e attenzione al dettaglio guidano un approccio che privilegia il dialogo con il contesto, la centralità dell’utente e la qualità dell’abitare. L’obiettivo non è imporre un linguaggio o un’estetica autoreferenziale, ma costruire ogni progetto modellandolo sulla personalità del cliente: “Per noi l’architettura deve far stare bene fisicamente, visivamente ed emotivamente chi la vive. Del resto, scegliere un architetto è un atto di fiducia”. Ogni intervento è un pezzo unico, costruito sull’ascolto e sulla relazione, per restituire bellezza e benessere a chi lo vive. “Non ci piace dire che facciamo gli architetti, noi siamo architetti”.
Circolo del Tennis: razionalismo nel verde della Favorita
Il progetto del Circolo del Tennis di Palermo, in viale del Fante, nasce dalla vittoria di un concorso per valorizzare e aggiornare la storica sede. L’edificio si trova nel Parco della Favorita, tra i più antichi parchi urbani d’Italia, creato nel tardo Settecento da Ferdinando III di Borbone come riserva di caccia reale. Ai piedi di Monte Pellegrino, il parco collega idealmente la città al mare, tra viali alberati e agrumeti di grande pregio. In questo scenario, il Circolo è un raro esempio di architettura razionalista immersa nella natura, progettato negli anni ’30 da Giuseppe Vittorio Ugo. Un edificio noto per la purezza geometrica dei volumi e per il rapporto con il paesaggio, tramite ampie vetrate che offrono visuali scenografiche. L’intervento ha riqualificato gli spazi interni rendendoli più funzionali e accoglienti, nel rispetto del vincolo storico della Soprintendenza.

CIRCOLO DEL TENNIS – Crediti fotografici: Simone Bossi – Vetreria di: Vitale Nicolò
CASA G: Eleganza su misura

Casa G si trova nel quartiere Libertà di Palermo, all’interno di un edificio storico dei primi decenni del ‘900. La residenza si sviluppa su una pianta longitudinale, caratterizzata da ambienti scanditi da murature portanti e da una partizione interna relativamente serrata. L’obiettivo principale oltre al miglioramento della fruibilità degli spazi, è quello di privilegiare l’artigianalità, attraverso arredi su misura. Scelte materiche e cromatiche hanno valorizzato la luce naturale e gli spazi di transizione tra soggiorno, cucina e zona notte.

Tra i materiali naturali usati per Casa G, il marmo Guatemala, noto per il suo colore verde caldo, e il marmo di Carrara. Come essenze lignee, il rovere. Sono questi gli elementi focali, che donano contrasto ai colori freddi del grigio e del bianco. Il passaggio tra soggiorno e cucina è scandito da un volume monocromatico e monomaterico, concepito come uno “scavo” nella muratura. Gli arredi seguono le linee degli ambienti e ne esaltano le proporzioni, come nel caso della panca, dei tavoli e delle boiserie scorrevoli.

CASA G – Proresina di: Salvatore Ciulla – Crediti fotografici: Federico Villa
STUDIO ORLANDO: Materia e memoria
In un palazzo storico del centro di Palermo, l’edificio dei primi del Novecento con pavimenti in cementine, porte bugnate e volte in gesso diventa oggi uno studio professionale. Gli arredi su misura creano un dialogo tra antico e nuovo, richiamando cromie e materiali originari. Cemento, acciaio, pietra grigio Fossena, marmo verde e legno naturale definiscono lo spazio, mentre la libreria in orsogril blu e la scrivania in pietra e vetro uniscono leggerezza e solidità. Un equilibrio tra innovazione e memoria, dove la materia rinnova la storia del luogo.

STUDIO ORLANDO – Crediti fotografici: Federico Villa – Vetreria di: Vitale Nicolò

















