Aveva solo sessantaquattro anni quando, nel maggio del 2025, è scomparsa prematuramente. L’attrice palermitana Serena Barone, riconosciuta per il suo talento e la straordinaria sensibilità artistica, continua oggi a essere ricordata attraverso un premio che porta il suo nome, dedicato ad attori e attrici under 35 per sostenerli nel loro percorso di ricerca e crescita professionale.
Nel corso della sua carriera ha lavorato al fianco di grandi registi teatrali come Franco Scaldati ed Emma Dante e ha affiancato all’attività sul palcoscenico quella cinematografica. Il vuoto lasciato dalla sua scomparsa trova così una risposta nella volontà di onorarne la memoria, trasmettendo alle nuove generazioni i valori che hanno caratterizzato il suo percorso artistico.
Oltre quarant’anni di teatro e cinema
Dopo essere stata omaggiata con una serata a lei dedicata al Teatro Biondo, è nata la scelta di istituire un premio permanente in suo onore. Serena Barone ha contribuito in maniera significativa alla crescita del teatro siciliano contemporaneo, costruendo una carriera lunga oltre quarant’anni.
Il suo percorso artistico ha preso forma con il diploma conseguito alla Scuola di Teatro Teatés, diretta da Michele Perriera, entrando poi a far parte della compagnia del regista. La sua versatilità interpretativa le ha permesso di confrontarsi con autori come Čechov, Molière e Beckett, fino ad approdare al cinema, collaborando con registi del calibro di Roberto Andò e Giuseppe Tornatore.
Il Premio Serena Barone
L’istituzione del “Premio Serena Barone” nasce dal lavoro congiunto delle associazioni Museo Sociale Danisinni, Compagnia Franco Scaldati e M’Arte – Movimenti d’Arte, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Palermo e la collaborazione del Teatro Biondo Stabile di Palermo.
L’obiettivo è promuovere l’identità espressiva e il lavoro attoriale delle giovani generazioni, sostenendole nello sviluppo di nuovi linguaggi e favorendo la nascita di nuove produzioni teatrali.
Il coordinamento artistico, presieduto dal giornalista e critico teatrale Guido Valdini, è composto dal regista e attore Gigi Borruso, dall’attore Melino Imparato e dall’autrice e attrice Sabrina Petyx, che insieme formeranno la giuria chiamata ad assegnare il premio. Il coordinamento organizzativo, la cura dell’immagine e la direzione degli allestimenti scenici sono invece affidati a Valentina Console, docente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Come partecipare
Per partecipare è necessario scaricare il modulo di iscrizione e seguire le diverse fasi previste dal bando.
La prima selezione si svolgerà tra luglio e settembre 2026 e prevede la valutazione di un video contenente un estratto della performance proposta, della durata massima di tre minuti.
La seconda fase, corrispondente alla semifinale, si terrà il 30 e il 31 ottobre 2026. Dieci candidati si esibiranno dal vivo al Teatro Studio di Palermo con una performance della durata massima di quindici minuti, davanti a un pubblico che potrà assistere gratuitamente.
La finale è in programma il 24 novembre 2026 al Teatro Biondo di Palermo, dove i cinque finalisti saliranno sul palco per l’ultima esibizione e sarà proclamato il vincitore del Premio Serena Barone.
Il riconoscimento punta a mantenere viva la passione che Serena Barone ha sempre dedicato all’arte, valorizzando il talento delle nuove generazioni e offrendo loro un’opportunità concreta di crescita, nel segno dell’eredità culturale e umana lasciata dall’attrice.




















