Un laboratorio di sartoria che diventa uno spazio di formazione, inclusione e riscatto. È questo l’obiettivo di “Moda Operandi”, il nuovo hub sociale che prenderà avvio giovedì 9 luglio alle ore 17 in via Pietra dell’Ova 137, all’interno di un immobile confiscato alla mafia e restituito alla collettività dopo un intervento di riqualificazione promosso dall’Amministrazione comunale. Il progetto nasce nell’ambito dell’Avviso di co-progettazione “PROGETTO SCIA – Sostegno alla creazione d’impresa e all’autoimpiego”, promosso dalla Direzione Famiglia e Politiche Sociali del Comune di Catania e finanziato attraverso i fondi comunitari PON Metro Plus 21/27. Alla presentazione saranno presenti il sindaco di Catania Enrico Trantino, l’assessore ai Beni confiscati Viviana Lombardo e l’assessore ai Servizi sociali Serena Spoto.
“Moda Operandi”, un percorso di formazione verso l’indipendenza economica
“Moda Operandi” è pensato come un percorso rivolto a donne in condizioni di marginalità, con particolare attenzione alle donne migranti, vittime o potenziali vittime di violenza, tratta e sfruttamento. L’obiettivo è offrire strumenti concreti per favorire l’autonomia personale ed economica, elemento fondamentale per costruire percorsi di libertà e autodeterminazione.
Il progetto prevede un corso di taglio e cucito di 120 ore, accompagnato da laboratori creativi dedicati alla modellistica, al riuso dei tessuti, alla pittura su stoffa e alla narrazione autobiografica attraverso il lavoro tessile. Un’attività pensata non solo per acquisire competenze professionali, ma anche per valorizzare capacità, identità e storie personali delle partecipanti. Il percorso sarà completato da un programma di accompagnamento alla creazione d’impresa con il supporto di esperti del settore, per favorire l’avvio di nuove attività e opportunità lavorative.
Alla base dell’iniziativa c’è una rete di collaborazione tra sartorie sociali del territorio, lo Sportello “Crea Impresa” di CNA Catania per il supporto giuridico-amministrativo e i soggetti del terzo settore impegnati nel contrasto alla violenza di genere.
Un bene confiscato che torna alla comunità
La struttura di via Pietra dell’Ova che ha accolto il progetto “Moda Operandi”, un tempo appartenuta alla mafia e successivamente acquisita dallo Stato, è stata completamente ristrutturata e arredata per accogliere persone vulnerabili. Il progetto si inserisce nella strategia dell’Amministrazione comunale di trasformare i beni confiscati in luoghi di utilità sociale, rispondendo alle esigenze di un territorio segnato da fragilità economiche e sociali e dall’aumento dei fenomeni di violenza domestica e di genere. Previsti sul posto anche strumenti di sostegno alla conciliazione tra vita privata e formazione, come un’area giochi per i minori figli delle partecipanti.
“Vogliamo trasformare un laboratorio sartoriale in uno spazio di libertà e di riscatto. Restituire alle donne autonomia economica significa restituire loro la possibilità di scegliere e di liberarsi da situazioni di violenza e dipendenza”, ha dichiarato l’assessore Serena Spoto.





















