Quando si sente parlare di furti, di solito l’oggetto del colpo è un ingente bottino fatto di gioielli, opere d’arte o denaro. Fa quindi ancora più riflettere una notizia che vede come protagonisti non beni di lusso, ma le coltivazioni di mango. La ricchezza, in questo caso, sembra essersi spostata anche verso gli alimenti. In Sicilia, un chilo di mango viene venduto mediamente tra i tre e i cinque euro. Il valore commerciale del frutto tropicale, unito alla crescente domanda e alla sua minore diffusione rispetto ad altre produzioni locali, sembra incentivare questo tipo di furti.
Il fenomeno appare particolarmente diffuso a Balestrate, in provincia di Palermo, dove alcuni coltivatori sono stati costretti a trascorrere la notte nei propri terreni per proteggere il raccolto. Una situazione estrema, dettata dal fatto che, come raccontano le stesse vittime, “il fenomeno ha assunto proporzioni troppo grandi”.
Telecamere, chat e notti nei campi
Negli ultimi anni, nella zona di Balestrate, molti ettari di terreno sono stati convertiti alla coltivazione del mango, un settore in forte crescita. Una scelta imprenditoriale che, però, ha attirato anche persone con cattive intenzioni, creando non pochi disagi a chi lavora onestamente. Per contrastare i furti, i coltivatori hanno creato una rete di telecamere di sorveglianza e una chat condivisa attraverso la quale segnalare eventuali movimenti sospetti tra le piante. Nonostante queste misure preventive, i furti continuano a verificarsi. La situazione è arrivata al punto che, per molti agricoltori, l’unica soluzione rimasta è quella di dormire direttamente nei campi, nel tentativo di scoraggiare i ladri e difendere il proprio lavoro.
L’appello alle istituzioni
Durante i mesi estivi, quando il mango raggiunge la maturazione ed è pronto per la raccolta, i ladri monitorano le coltivazioni in attesa del momento più favorevole per entrare in azione. Un fenomeno che i produttori non sono più disposti a subire. Per questo motivo, i coltivatori lanciano un appello alle istituzioni e alle forze dell’ordine, chiedendo un supporto concreto. Le iniziative organizzate autonomamente, infatti, non sembrano più sufficienti a garantire la sicurezza delle aziende agricole.
“Ringraziamo le forze dell’ordine e i carabinieri che ogni giorno danno il cento per cento per presidiare un territorio così vasto. Purtroppo – dicono dalla cooperativa Terre delle Balestrate – il fenomeno dei furti ha assunto proporzioni troppo grandi e servono interventi straordinari. Per questo facciamo appello alla politica e alle istituzioni affinché intervengano con misure che possano favorire la sicurezza e alleggerire i costi a carico delle aziende, tutelando un settore che sta creando tante nuove opportunità di lavoro nell’Isola”.



















