Gin che celebrano il territorio in ogni goccia, vini che raccontano la Sicilia attraverso i suoi profumi e musica capace di trasformare ogni momento in un’esperienza sensoriale. Sono stati questi gli ingredienti delle due serate del 31 luglio e 1 agosto del Favignana Music Fest, ospitato nella suggestiva cornice del Mangia’s Favignana Resort. L’evento, nato dalla sinergia tra GinSicily, Wine Sicily Off, Discotonica, Talia, Tonica, Indimenticabile e AG, ha accolto gli ospiti in un percorso tra beverage experience, live performance e dj set.
Due serate tra degustazioni e intrattenimento
La collaborazione tra le realtà coinvolte nel Favignana Music Fest ha dato vita a un format capace di intrecciare intrattenimento e promozione delle eccellenze siciliane.
Grazie al contributo di Wine Sicily e Gin Sicily, gli ospiti sono stati accompagnati alla scoperta di nuovi sapori tra gin artigianali e vini del territorio, alternando momenti di degustazione a una selezione musicale ricercata. A raccontare la storia dietro il progetto è uno degli organizzatori, Federico Abbate.

“Tutto è partito da Wine Sicily, nel 2020, un format che nasce sulla scia di altre manifestazioni vitivinicole di cui ci eravamo occupati. Volevamo creare un modo diverso di degustare, portando il pubblico in scenari dove il vino potesse incontrare l’arte e la cultura. La prima edizione, a Palazzo Riso, ha coinvolto quindici cantine. Oggi ne rappresentiamo circa ottanta, siamo cresciuti davvero tanto. Con il gin, invece, le modalità di comunicazione sono completamente diverse, ma continuiamo a coinvolgere realtà siciliane per far conoscere questi distillati, ancora considerati di nicchia, e invogliare le persone a sceglierli con maggiore frequenza. La qualità, rispetto alle etichette più conosciute, è la stessa: bisogna aprire i propri gusti e il proprio interesse“. Lo sguardo dei founders però, è sempre rivolto a nuovi progetti: “In pochi mesi prenderà forma un nuovo portale, in cui con un semplice click si potranno conoscere le offerte di tutte le cantine che aderiscono al progetto”, ha concluso.
Il debutto di Gin Valle
Ad aprire il festival, venerdì 31 luglio, è stata la presentazione di Gin Valle, gin artigianale prodotto nell’agrigentino e oggi distribuito sia sul territorio regionale che nazionale, alla presenza di uno dei tre fondatori, Slav Aleksiev, che ha raccontato il progetto, dalla nascita dell’idea al packaging ispirato ai Templi di Agrigento.

“Il nostro è un gin nato dall’idea di tre amici che volevano valorizzare il territorio. È ispirato alla Valle dei Templi di Agrigento, che rappresenta pienamente la nostra terra. È composto da botaniche selezionate provenienti dal giardino della Kolymbethra, come arancia, limone, mandorla, fico d’India e foglie d’ulivo”, ha spiegato Slav.

Al termine della presentazione, gli ospiti hanno degustato il prodotto accompagnato da un aperitivo al tramonto. La serata è poi proseguita con il dj set dei palermitani Nino Tropea e Marco Alaimo, che hanno fatto ballare il pubblico fino a tarda notte.
Il racconto della Sicilia attraverso il vino
La seconda serata, sabato 1 agosto, è stata invece dedicata al vino grazie al format Wine Sicily Off. Protagonista della degustazione l’azienda agricola Salvatore Tamburello, con sede a Poggioreale, in provincia di Trapani, che ha presentato tre etichette selezionate per l’occasione, raccontando il profondo legame tra i propri vini e il territorio siciliano.

“La nostra è un’azienda che si tramanda da cinque generazioni, anche se vinifichiamo dalla vendemmia 2014. Il nostro obiettivo è produrre vini naturali, a bassissimo contenuto di solforosa. Ogni vino è un’esperienza di sapori e profumi che cambia in ogni bottiglia. Tornare a Wine Sicily è fondamentale – ha detto Tamburello – perché è un progetto che riesce a unire persone, luoghi e territori, facendo conoscere anche le piccole aziende come la nostra al mondo”.

L’esperienza è stata accompagnata dalla live performance del duo chitarra e voce Indimenticabile, che ha intonato alcune delle canzoni italiane più amate dal pubblico, creando un’atmosfera intima e coinvolgente, prima di lasciare spazio alla musica elettronica. In console si sono alternati il back-to-back di Kyptai e Marco Alaimo e gli special guest Qobra, duo capace di coinvolgere il pubblico con un sound che spazia tra house ed elettronica, chiudendo il Favignana Music Fest all’insegna della danza, della convivialità e dei sapori di Sicilia.





















