Una storia che va oltre lo sport e diventa una vera testimonianza di un legame umano capace di unire territori lontani. Il teatro è lo Stretto di Messina dove oggi, intorno a mezzogiorno, un papà di origini catanesi ha deciso di affrontare la traversata a nuoto per trasformare una sfida personale in un gesto di solidarietà e gratitudine verso chi ogni giorno si prende cura di suo figlio: in attraversamento di poco più di tre chilometri che assume, dunque, un significato profondo ed intenso.
Una traversata ricca di significato
A raccontare la storia è GenovaToday, che ha riportato l’iniziativa della famiglia di Tommaso, un bambino genovese di due anni e mezzo che necessita di cure e attenzioni costanti per poter affrontare le attività quotidiane. Il protagonista della traversata sarà proprio il padre del piccolo, intenzionato a percorrere a nuoto uno dei tratti di mare più conosciuti e suggestivi d’Italia per ringraziare l’ospedale Istituto Giannina Gaslini, dove il piccolo è in cura, e in particolare il personale dell’ospedale domiciliare.
La famiglia, originaria di Catania, ha scelto lo scenario dello Stretto per testimoniare la riconoscenza verso gli operatori sanitari che stanno accompagnando il percorso del bambino. “Un’unità ospedaliera fatta di persone straordinarie che alleggeriscono la vita di famiglie speciali come la nostra e ne entrano a far parte”, hanno scritto i genitori, sottolineando il ruolo fondamentale dell’assistenza domiciliare nella qualità della vita del piccolo.
La raccolta fondi
La traversata non sarà soltanto una prova atletica, ma anche un modo per raccogliere fondi a sostegno dell’attività dell’ospedale domiciliare. La famiglia ha lanciato una campagna sulla piattaforma GoFundMe e la risposta della rete è stata immediata: in pochi giorni sono stati raccolti oltre 11.600 euro grazie a circa 150 donazioni. “Con questa raccolta fondi, creata in occasione dell’iniziativa sportiva del papà, vorremmo ringraziarli per tutto il sostegno e le cure”, è il messaggio rivolto dai genitori a quanti hanno deciso di contribuire.



















