La Sicilia dice addio ad Aldo Morgante, ottantacinque anni, figura simbolo del teatro a Palermo. Dal 1992 era il direttore artistico del Teatro Al Massimo e con la sua passione è riuscito a portare in città alcuni tra i più grandi nomi del panorama artistico nazionale e internazionale, da Gigi Proietti ad Aretha Franklin. Nato a Camastra, in provincia di Agrigento, ha vissuto quasi tutta la sua vita nel capoluogo siciliano, dedicandola interamente allo spettacolo.
Chi era Aldo Morgante
È proprio dopo essersi trasferito a Palermo che, nella seconda metà degli anni ’60, si avvicinò al mondo del cinema, muovendo i primi passi come documentarista e dirigendo due lungometraggi: La civiltà dei Fenici in Sicilia e Gela ieri e oggi. A dare una svolta significativa alla sua carriera è l’organizzazione – a fianco dell’impresario siculoamericano Joe Napoli – del Palermo Pop, un festival di musica folk, rock e jazz che ha travolto la città per tre edizioni, dal 1970 al 1972. Non era un festival come gli altri: i promotori si ispirarono infatti a Woodstock, riuscendo a raggiungere artisti dal calibro internazionale, come Aretha Franklin, Arthur Brown, Little Tony, Rosa Balistreri e i Black Sabbath.
Successivamente, Aldo Morgante si dedicò al ruolo di direttore artistico, prima del Piccolo Teatro Città di Palermo, poi del Teatro Dante e infine del Teatro Al Massimo. Quest’ultimo diventerà la sua casa professionale fino agli ultimi anni di vita, in cui ha ceduto la direzione alla moglie Bibi Augugliaro. Fu merito suo se, nel 1992, lo storico cine-teatro riaprì le sue porte al pubblico cittadino dopo quasi vent’anni di chiusura. E lo fece in grande stile: il direttore scelse infatti di coinvolgere, per la grande inaugurazione, il maestro Gigi Proietti con un suo spettacolo.
I messaggi di cordoglio
La notizia della scomparsa di Aldo Morgante sta rapidamente circolando tra i palermitani che lo conoscevano e che ora esprimono cordoglio alla moglie Bibi Augugliaro e al figlio Massimo. A ricordarlo, in un post, l’attrice Giorgia Migliore: “Ciao Aldo Morgante caro, che grande dolore ci dai, che grande dolore. Un dolore che si mescola ai tantissimi ricordi legati a te e alle tante produzioni teatrali. Quanti spettacoli, quanti ne ho fatti con te, dalla prosa all’operetta, in tournée, nei più prestigiosi teatri italiani. Non riesco a crederci. Così il dolore scaraventa una valanga di ricordi, una valanga che soffoca. Oggi Palermo perde una delle figure più rappresentative e importanti per il teatro e la cultura della nostra città“. “Onorata di aver conosciuto e aver lavorato con questa grande persona e artista”, ha scritto invece la cantante Federica Neglia. L’attore Riccardo Isgrò lo ha ricordato infine come “un grade perno per la cultura della città di Palermo”.

















