Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

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Akragas si riapre al Mediterraneo: l’antico porto diventa un museo a cielo aperto

Il 19 settembre ad Agrigento sarà inaugurato il nuovo percorso storico-museale alla foce del fiume Akragas, tra archeologia, natura e paesaggio

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La città di Akragas (Agrigento) riscopre il suo rapporto con il mare. La grande città della Valle dei Templi, infatti, grazie al suo porto apriva una porta sul Mediterraneo, senza rimanere isolata nell’entroterra. Per riappropriarsi di questo antico legame, il 19 settembre alle ore 18 sarà inaugurato, sul ponte di Maddalusa, un percorso storico-museale dedicato al porto e alla foce del fiume Akragas. L’iniziativa, promossa dal Libero Consorzio di Agrigento, è stata presentata oggi nell’aula consiliare Luigi Giglia.

Il porto dell’antica Akragas

L’obiettivo è chiaro: recuperare e raccontare il valore storico, naturalistico e paesaggistico dell’intera area. Anticamente, alla foce del fiume, sorgeva infatti un emporion, cioè un insediamento portuale e commerciale separato dal centro urbano e particolarmente frequentato per gli scambi commerciali.

Durante l’inaugurazione sono previsti momenti istituzionali, lo spettacolo “Akragas il fiume degli Dei” di Daniele Salvo e, al tramonto, uno spettacolo di droni. Il settore Turismo ha inoltre realizzato una pubblicazione dal titolo Natura e Storia alla foce del Fiume Akràgas, che racconta e sintetizza il nuovo percorso storico-museale.

Un museo all’aperto tra storia e natura

Gli agrigentini potranno così tornare a vivere questi spazi, dove è stato inserito anche un piccolo anfiteatro. Sul ponte di Maddalusa, in un’area attraversata nei secoli dalle rotte commerciali del Mediterraneo, è stato inoltre creato un percorso pedonale che permette di seguire da vicino le sponde del fiume. Le rotte commerciali dell’antica Akragas si dirigevano soprattutto verso il Nord Africa e altre aree del Mediterraneo. Ancora in epoca bizantina, le testimonianze archeologiche documentano intensi rapporti commerciali con l’Africa settentrionale.

Il nuovo museo all’aperto, inserito in un territorio già segnato dalla straordinaria presenza della Valle dei Templi, restituisce così alla città un altro tassello della propria storia e offre ai visitatori un luogo in cui archeologia, paesaggio e natura si incontrano a pochi passi dal mare.

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