giovedì | 18 Luglio | 2024
Isabella Napoli
Isabella Napoli
La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

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Sicily Fashion Week, la sfilata a Villa Tasca tra ricami e gioielli: 19 brand in passerella

La prima Sicily Fashion Week si è conclusa con una sfilata che ha coinvolto 19 brand: Syrtaria, Officina 73 e Sartoria Maqueda tra questi

Isabella Napoli
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La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

Nel parco che circonda Villa Tasca, giardino romantico che incantò anche Wagner e Verdi, su una passerella al tramonto, è andato in scena l’evento conclusivo della Sicily Fashion Week promossa da Confartigianato Imprese Sicilia assieme alla Federazione Nazionale. La prima settimana dedicata interamente all’artigianalità ed al fatto a mano in Sicilia si è svolta dal 12 al 16 giugno tra Palermo e Monreale ed è culminata ieri sera con la sfilata di moda di 19 aziende rappresentative di un settore. La direzione artistica dell’evento è stata curata da Luca Lo Bosco mentre la conduzione è stata affidata ad Eliana Chiavetta. 

Il coro di voci bianche del Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti diretto dal Maetro Antonio Sottile ha intrattenuto gli ospiti del parterre, tra cui anche rappresentanti delle istituzioni come l’assessore al Centro Storico del Comune di Palermo Maurizio Carta ed il sindaco Roberto Lagalla. Il pubblico soddisfatto ha seguito l’evento fino alla fine, applaudendo all’augurio di Eliana Chiavetta: “Grazie a tutti coloro che sognano una prossima edizione di questa manifestazione e arrivederci alla seconda Sicily Fashion Week”.

sicily fashion week 2 1 - Be Sicily Mag

Sicily Fashion Week, un’iniziativa di Confartigianato Imprese

Alla sfilata conclusiva della Sicily Fashion Week è intervenuto Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese: “Abbiamo scelto Palermo come città da cui far partire questo primo evento volto a sostenere questo comparto con l’obiettivo di far conoscere la nostra unicità. Palermo è un territorio ricco di bellezze che impreziosiscono questo genere di eventi. La sfida più importante è l’aggregazione in un mercato sempre più globalizzato, dove le imprese italiane che sono quasi 50 mila, con massimo 50 addetti, per un totale di 275 mila lavoratori del settore. È solo una punta di eccellenza”. 

È stata una sfida vinta anche per Luca Lo Bosco, direttore artistico. “L’orario dalle 18 in poi poteva penalizzare gli ultimi, ma ho creato un sistema di luci che rendono sempre più naturale ma crescente l’illuminazione. Alle imprese che sono state coinvolte ho chiesto di curare soprattutto i contenuti video e le foto, saranno il punto di partenza da qui in poi, per proseguire nel lavoro di promozione una volta concluso l’evento”.

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Gigliola Maule, presidente Camera Show Room Milano, ha commentato: “Siamo partner per l’incoming internazionale. Abbiamo portato buyer dalla Russia, dal Kazakistan, dalla Spagna. I buyer apprezzano tutto ciò che ha un forte imprinting siciliano”. È della stessa idea Daniele La Porta, presidente di Confartigianato Sicilia: “Siamo riusciti grazie ai buyer intervenuti a fare conoscere il nostro saper fare”.

Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, ha aggiunto: “Da tanti segnali, alcuni dei quali oggettivi, emerge che questa città sta cominciando a correre. Questo connubio con il 400esimo Festino è importante e richiamiamo tutti alla solidarietà. L’amministrazione da sola non può fare nulla”. 

Sicily Fashion week lagalla - Be Sicily Mag

Il contest dedicato a Santa Rosalia 

Nel corso della serata i vincitori del contest dedicato a Santa Rosalia lanciato nei giorni scorsi sono stati premiati sul palco con le targhe della Sicily Fashion Week. Si tratta di studenti dell’Accademia di Belle Arti e dell’Endofap. Per Endofap, settore moda, la giuria ha ritenuto vincitrici le creazioni di Akter Nidi e Algeri Maria Sartoria. Mentre per il settore oreficeria, Desireé Coppola e Cristopher Maddeddu. Tra i giovani dell’Accademia, i più meritevoli sono stati ritenuti i lavori di Marta Seidita e Roberta Pugliese, mentre per l’oreficeria, Michele Scancarello ed Erica Della Valle.

Sicily fashion week 1 - Be Sicily Mag

Le 19 aziende siciliane in passerella al Sicily Fashion Week

La sfilata della Sicilia Fashion Week è stato un viaggio all’insegna della bellezza e della moda made in Sicily, con diverse interpretazioni e declinazioni provenienti da tutta l’Isola. Ecco le 19 aziende in passerella, in ordine di apparizione.

  • I ricami tradizionali come l’antico tombolo per la Maison Kea Atelier della stilista Carmela Motta che ha presentato spose in bustier di pizzi e trasparenze, con piccole borsette ricamate, veli en pendant.  
  • VALI Boutique, il brand di abbigliamento artigianale 100% Made in Sicily della designer palermitana Valentina Margiotta: protagonisti, abiti a sirena, che scoprono la schiena, in tessuto operato o paillettes.
  • Le creazioni di AQVA&Co, un brand di alta gioielleria che nasce dall’idea di Antonio Di Carlo e Roberta Guardì. In passerella, perle portate con collier a maglia, pendenti dal sapore antico e romantico, tocchi di turchese e corallo.
  • Da Ragusa, le coffe, il prodotto di punta del brand Danié di Daniela Napolitano realizzate con la curina, la parte più tenera della palma nana siciliana. Le coffe con dettagli colorati hanno sfilato assieme a capelli in paglia impreziositi da fili colorati. 
  • Sarta, modellista, stilista, insegnante moda, costumista, Lucia Caccamo con il suo studio moda a Floridia, con il marchio registrato “Studio stilistico di Lucia Caccamo”, socia della rete Mythos e nel  2019 unica stilista siciliana a vestire consoli e ambasciatori per il gran ballo tenutosi a Bruxelles ha portato in passerella abiti sinuosi e ricamati, molto scenografici e caratterizzati da trasparenze. 
  • Syrtaria –  l’Arte del Cucito, dall’isola di Ortigia, ha stupito con stampe che evocano anche la natura fatta di bouquet di rose, mentre la manifattura artigianale privilegia ago e filo. Bluse in pizzo trasparente si indossano su gonne a ruota. 
  • Le collezioni di Officina 73, sempre per il settore dei gioielli: è una piccola realtà artigiana orafa, creata da Marco Orestano, che realizza creazioni di grande impatto con collier che evocano immagini della tradizione e simboli molto isolani come il cavalluccio marino. 
  • Tinarena Fashion Atelier, da un’idea della stilista Tina Arena, ha portato in passerella gonne lunghe e soprabiti dalle fantasie accese.  
  • Altra azienda di gioielleria della serata è stata G.B orafi, un laboratorio di gioielleria nel cuore di Palermo, in Sicilia, nel quartiere antico della tradizione orafa italiana. Tra i pezzi della collezione, collier impreziositi da brillanti e scenografiche maxi collane con decori di pesci,  stelle marine e teste di polipo. 
  • Da Ragusa, la BaroccOro Jewels, piccola azienda a conduzione familiare, coniuga la bellezza della ceramica dipinta a mano con la lava dell’Etna e le pietre dure, sapientemente unite dalle abili mani della designer Marinella Stornello. 
  • Flavia Pinello (che è anche presidente moda di Confartigianato Sicilia) ha presentato tailleur pantaloni dalle linee molto semplici e pulite, dal design quasi orientale, pantaloni fluttuanti con gilet destrutturati, top con ricami di paillettes, abiti lunghi principeschi. 
  • Sartoria Maqueda ha portato in passerella la collezione P/E 2025, capi audaci e un guardaroba cosmopolita che respira il ritmo delle metropoli.
  • Il brand Vitussi, da un’antica tradizione artistica di famiglia a Palermo con collezioni di borse, profumi artistici e foulard  in preziosa seta twill 14 momme, dipinta da entrambe i lati e i bordi sono cuciti a mano.
  • Il progetto NARRè ha presentato look futuristici con sorprendenti borse che si trasformano in gilet.  
  • Simona Elia (che è anche la Presidente degli Orafi) con il marchio FANCS V ha portato in passerella gioelli importanti come pendenti con motivi floreali e di farfalla, con scaramazze e giochi di blu. 
  • La pelletteria di Euphòria marchio nato nel 2016, come laboratorio di produzione di accessori in pelle, bauletti, shopper, zaini dalle forme basiche, secondo un’iconografia senza tempo.  
  • Chiffon come motivi di onde impalpabili anche su abiti corti da sposa, gonne a ruota oppure a fiori, camicie corte e sensuali, abiti da sera in pizzo giallo lime sono stati alcuni dei capi della collezione firmata da Giusi Munafò Haute Couture.
  • Poi Bisso Milano ha incantato con i suoi capi che attraverso la pulizia delle linee e lo studio di ogni corporatura sono belli ma anche estremamente comodi  tanto da dare  la sensazione di una seconda pelle.
  • Ed infine da Paceco, una ventata di allegria con il beachwear di Kostumari, creazioni interamente realizzate a mano da sarte, come costumi interi con effetto cut out, bralette e sgambature, boxer colorati, copricostumi a fantasia trasparente.   
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