giovedì | 18 Luglio | 2024
Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

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Giornata del Mar Mediterraneo: un impegno necessario per la salvaguardia delle specie a rischio

La Giornata del Mar Mediterraneo ricorda l'importanza di agire ora per salvaguardare un tesoro naturale, che regola il clima, produce ossigeno e fornisce nutrimento a milioni di persone

Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

L’8 luglio di ogni anno si celebra la Giornata del Mar Mediterraneo, un’occasione per valorizzare l’importanza di questa risorsa vitale e promuoverne la salvaguardia. Il Mar Mediterraneo, pur occupando solo l’1% della superficie degli oceani, è uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità al mondo. Con oltre 12.000 specie di animali, rappresenta tra il 4 e il 12% della fauna marina globale. In questi anni però è più a rischio che mai.

La Giornata del Mar Mediterraneo: cos’è

La Giornata del Mar Mediterraneo, istituita dalle Nazioni Unite, punta proprio a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli che minacciano il Mar Mediterraneo e a promuovere azioni concrete per la sua protezione. Tra i principali pericoli ci sono l’inquinamento delle acque reflue, i rifiuti, le microplastiche, la costruzione costiera, la diffusione di specie non indigene e i cambiamenti climatici. Per contrastare questi problemi, l’Italia ha firmato nel 2023 l’Accordo di Montreal, che prevede la conservazione del 30% delle aree terrestri, marine e costiere entro il 2030. Il lavoro però è ancora lungo.

Mar Mediterraneo
I coralli bianchi

Le specie a rischio del Mar Mediterraneo

La biodiversità marina del Mar Mediterraneo è in pericolo soprattutto a causa delle attività umane. Uno studio condotto dal dottor Leonardo Tunesi di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha evidenziato sottolinea che la diminuzione delle specie è un fenomeno allarmante. Cinque, in particolari, sono particolarmente a rischio:

  • Foca monaca mediterranea, con meno di 700 esemplari, è più a rischio di estinzione del panda.
  • Gran nacchera, questo grande mollusco bivalve è minacciato da parassiti specifici che causano una mortalità elevatissima.
  • Patella ferruginea vive solo in alcune zone costiere italiane e rischia l’estinzione.
  • Posidonia oceanica, questa pianta acquatica sempre più rara è essenziale per arginare l’erosione delle coste e fornire habitat a molte specie.
  • Coralli bianchi profondi, minacciati dalla pesca sportiva e a strascico, svolgono un ruolo cruciale simile alla Posidonia.
Mar Mediterraneo
La foca monaca

Cosa fare per proteggere il Mar Mediterraneo

Spesso le persone, anche inconsapevolmente, compiono azioni che contribuiscono a danneggiare l’ambiente. C’è però sempre tempo per cambiare le proprie abitudini. Una protezione collettiva del Mar Mediterraneo, in tal senso, richiede azioni concrete. Ecco qualche esempio:

  • Corretta gestione dei rifiuti, soprattutto col riciclo della plastica, che è la principale causa di inquinamento marino, ed evitando prodotti monouso. Anche in vacanza: raccogliere la spazzatura in spiaggia è essenziale per prevenire l’inquinamento. I mozziconi di sigaretta, ad esempio, sono tra i rifiuti più comuni sulle spiagge e contengono composti chimici dannosi per la fauna marina;
  • Consumo sostenibile di pesce: mangiare pesce locale, povero e vario contribuisce a mantenere l’equilibrio degli ecosistemi, in quanto la pesca intensiva distrugge gli ecosistemi marini;
  • Usare borse riutilizzabili per la spesa: ridurre l’uso di sacchetti di plastica, optando per borse di tela, contribuisce a ridurre l’inquinamento;
  • Partecipazione a eventi educativi che aiutano a diffondere la consapevolezza in merito a questi fenomeni e contribuiscono attivamente a cambiare la situazione.;
  • Campi estivi eco-friendly: anche i bambini possono partecipare, ad esempio alle iniziative di Legambiente e Greenpeace che promuovono l’educazione ambientale.
Mar Mediterraneo
Gran nacchera

Non c’è dunque tempo da perdere: il Mar Mediterraneo è una risorsa preziosa ma finita. La sua protezione è essenziale per la vita sulla Terra, poiché regola il clima, produce ossigeno e fornisce nutrimento a milioni di persone.

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