Un elefante come simbolo d’incontro e fratellanza. La città di Catania si gemella con la Contrada della Torre di Siena. Un legame che nasce da lontano e unisce le tradizioni e le culture delle due realtà. Catania e la Contrada della città del Palio sono accomunate d’altronde dal simbolo dell’elefante.
Il viaggio da Catania a Siena
A Siena, la vita quotidiana dei torraioli si svolge all’interno dei locali dell’Elefante. Dalle cene alle tombole, dalle Assemblee ad un semplice passaggio per un caffé al bar, da quasi cento anni la Società dell’Elefante accoglie come una casa tutti i contradaioli che vogliono passare del tempo insieme, diventando così il principale luogo d’incontro della Contrada.
Come è noto, l’elefante è anche il simbolo della città di Catania, le sue origini leggendarie infatti sono legate a questo animale esotico. In occasione del Giubileo Agatino, che celebra i 900 anni della traslazione delle Reliquie di Sant’Agata, e nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni della battaglia di Porta Camollia, evento storico della città di Siena, le due città sono più vicine che mai.

L’unione per Sant’Agata
A margine della cerimonia di apertura della Festa di Sant’Agata, il sindaco Enrico Trantino ha ricevuto la visita ufficiale della delegazione della Contrada della Torre di Siena, composta dal Priore Massimo Bianchi e dal Provveditore alla Cultura Luca Bonomi. “L’incontro rappresenta il primo atto del gemellaggio tra la città di Catania e la Contrada della Torre” ha detto il sindaco Trantino.
Il gemellaggio darà vita ad un percorso culturale condiviso, finalizzato alla scoperta, all’approfondimento e alla diffusione delle rispettive tradizioni, culture e dei legami storici che uniscono le due realtà. Di particolare rilievo è la coincidenza che vede il busto reliquiario di Sant’Agata realizzato nel 1376 da un artista senese, Giovanni di Bartolo, a testimonianza di un rapporto culturale che affonda le radici nel Medioevo.




















