Non si placano le polemiche sugli interventi di manutenzione del verde in viale Margherita di Savoia, a Palermo, dove nei giorni scorsi il Comune ha sospeso le operazioni di potatura e abbattimento dei ficus dopo le proteste di alcuni cittadini. A intervenire sul caso è stato anche il WWF Sicilia Nord Occidentale, che da un lato ha difeso la necessità tecnica delle operazioni in corso, dall’altro ha criticato duramente le politiche ambientali dell’amministrazione comunale, accusandola di mancanza di pianificazione sul verde urbano.
Stop ai lavori dopo proteste e intervento delle forze dell’ordine
Le operazioni lungo il viale che collega il parco della Favorita a Valdesi sono state interrotte dopo le tensioni registrate il 14 maggio scorso. Secondo quanto comunicato dal Comune, personale tecnico, direttori dei lavori e operai impegnati nella manutenzione sarebbero stati bersaglio di aggressioni verbali, minacce e comportamenti intimidatori, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per diverse ore.
L’amministrazione ha quindi deciso di sospendere temporaneamente gli interventi, mentre l’ufficio autonomo Gestione Verde Urbano sta predisponendo un esposto alla Procura per valutare eventuali responsabilità legate ai fatti avvenuti durante la protesta, compresa la possibile ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
Il WWF: “Serve maggiore programmazione”
In una lunga nota ufficiale diffusa dal WWF Sicilia Nord Occidentale, l’associazione è intervenuta sul dibattito relativo agli interventi in viale Margherita di Savoia, distinguendo nettamente tra la necessità tecnica delle operazioni sui ficus e la gestione politica del verde urbano a Palermo. Il WWF ha definito gli interventi di potatura e gli abbattimenti programmati “l’unica cura possibile dopo decenni di assoluto abbandono colturale”, sottolineando come le operazioni siano supportate da perizie fitosanitarie e finalizzate alla sicurezza pubblica.
Parallelamente, però, l’associazione ha criticato duramente l’amministrazione comunale, accusandola di portare avanti un’operazione di “greenwashing” priva di una reale pianificazione strategica sul verde urbano, denunciando inoltre la perdita dei fondi del PNRR destinati alla forestazione urbana, la carenza di organico del Servizio Ville e Giardini e la bassa densità arborea della città rispetto alla media nazionale. Secondo il WWF, Palermo avrebbe bisogno di una programmazione strutturale e di lungo periodo per raggiungere una reale resilienza climatica e migliorare concretamente la qualità della vita urbana.
Durante la giornata di ieri, è anche arrivata la risposta da parte dell’Assessore al Verde Piero Alongi che ha dichiarato: “Accogliamo con favore la presa di posizione del Wwf Sicilia Nord Occidentale, ma gli interventi non sono frutto di scelte improvvisate. invitiamo il Wwf e tutte le associazioni interessate ad approfondire e conoscere nel dettaglio le strategie che il Comune sta portando avanti sulla riforestazione urbana, sulla pianificazione del verde e sugli interventi di manutenzione programmata. Il confronto serio e costruttivo è sempre utile”.













