Davide La Cara
Davide La Cara
Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

ultimi articoli

Il caldo anticipa la vendemmia anche in Sicilia

Le alte temperature anticipano la raccolta delle uve in tutta Italia. Coldiretti: "Non è più un episodio eccezionale, ormai è diventata una tendenza"

spot_imgspot_img
Davide La Cara
Davide La Cara
Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.
- Advertisement -

L’estate rovente che sta interessando l’Italia modifica ancora una volta il calendario della vendemmia. La raccolta delle uve anche in Sicilia inizierà infatti con un anticipo medio di circa dieci giorni rispetto ai tempi tradizionali, un fenomeno che ormai non viene più considerato straordinario ma che si sta consolidando anno dopo anno.

A fare il punto della situazione è Francesco Ferreri, responsabile della Consulta vitivinicola nazionale di Coldiretti e responsabile di Coldiretti Sicilia, intervistato dall’Adnkronos. “Quest’anno si andranno a raccogliere le prime uve con un anticipo medio di 10 giorni anche se con differenze fra territori e territori. Ma il dato sicuramente più significativo è che non siamo più davanti a un episodio eccezionale, ormai è diventata quasi una tendenza perché si ripete sempre più spesso”.

La Sicilia tra le prime regioni a raccogliere le uve

Dopo la Lombardia, sarà proprio la Sicilia una delle prime regioni italiane a entrare nel vivo della vendemmia. Secondo Ferreri, sull’isola saranno raccolte innanzitutto le uve destinate alla produzione degli spumanti e le varietà più precoci, come Chardonnay, Pinot Nero e Viognier. “Dopo la Lombardia con il Pinot nero e altre varietà destinate alla spumantizzazione, la Sicilia sarà pronta alla raccolta di uve base spumanti e varietà un po’ più precoci come Chardonnay, Pinot nero, Viognièr. Ovviamente le analisi in questo momento si fanno giorno per giorno in vigna perché si deve vedere il livello di maturazione per capire qual è il momento più corretto per raccogliere l’uva”.

Qualità promettente nonostante le temperature

Se da un lato il clima sta modificando il calendario agricolo, dall’altro le prospettive per la qualità dell’annata appaiono incoraggianti. Secondo il responsabile di Coldiretti, le elevate temperature hanno favorito una buona maturazione dei grappoli e una maggiore concentrazione degli zuccheri, elementi fondamentali per ottenere vini di qualità. “Dal punto di vista qualitativo non ho dubbi, anche perché le premesse sono state incoraggianti, il caldo ha favorito una buona maturazione e una buona concentrazione zuccherina”.

Un calendario che cambia in tutta Italia

L’anticipo della vendemmia non riguarda soltanto il Sud. Dopo Sicilia, Puglia e Calabria, dove partirà la raccolta dei vitigni bianchi più precoci, anche il Centro Italia si prepara a rivedere le proprie tempistiche.

Particolarmente significativa è la situazione della Toscana, dove il celebre Sangiovese potrebbe essere raccolto già tra la metà e la fine di agosto, un periodo decisamente insolito per uno dei principali vitigni rossi italiani. “Avremo sicuramente Puglia e Calabria con i bianchi precoci. Immagino che tra poche settimane inizierà anche la raccolta in centro Italia, abbiamo informazioni riguardo la Toscana con il Sangiovese che potrebbe essere raccolto tra la metà e la fine di agosto, che è un fatto abbastanza inconsueto per un grande vitigno rosso. Questo dimostra come il calendario della vendemmia ovviamente stia cambiando in tutta Italia”.

Adv
Leggi anche:  Educazione sessuale nelle scuole: l'ARS discute la proposta di legge

L’evoluzione del clima continua dunque a influenzare il settore vitivinicolo italiano, costringendo produttori e viticoltori ad adattare strategie e tempi di raccolta. Un cambiamento che, secondo gli operatori del settore, non rappresenta più un’eccezione, ma una nuova realtà con cui fare i conti a ogni stagione.

Adv
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Davide La Cara
Davide La Cara
Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

ULTIMI ARTICOLI

consigliato da be

Auto System porta a Palermo l’esperienza CUPRA Tribe tra eventi esclusivi, sport e community

Auto System Palermo, Cupra Garage di riferimento in città, porta avanti il progetto CUPRA Tribe, la community internazionale creata dal marchio automobilistico sportivo spagnolo...

non perderti

spot_img
spot_imgspot_img