Se nel comune di Trecastagni, in provincia di Catania, è scattata un’ordinanza valida fino al 30 settembre per proteggere gli animali d’affezione dal caldo estremo, a Sciacca alcuni cuccioli di cane appena nati sono stati trovati in stato di abbandono, in una condizione di grave disagio. I piccoli erano stati lasciati tra i rifiuti, sotto il sole cocente, con temperature vicine ai 40 gradi. I carabinieri hanno rinvenuto la cassetta di legno che li conteneva e li hanno affidati a una volontaria, nella speranza di garantire loro le cure necessarie e una nuova casa. Una storia dal finale quasi lieto, che dimostra ancora una volta come la vita degli animali venga troppo spesso trattata come quella di oggetti, privi del minimo rispetto.
Il salvataggio dei cuccioli
Protagonisti del salvataggio sono stati alcuni militari dell’Arma dei Carabinieri, impegnati in un ordinario servizio di controllo del territorio, quando si sono imbattuti in una cassetta di legno contenente i cuccioli. Il ritrovamento è avvenuto in una piazzola di sosta lungo la strada statale 115, nel territorio di Sciacca. I militari hanno subito compreso che i cagnolini avevano pochissimi giorni di vita e versavano in condizioni critiche. Senza esitazione li hanno portati al riparo, dapprima in caserma, dove sono stati rifocillati, rinfrescati e nutriti, per poi metterli definitivamente in sicurezza.
Una nuova speranza grazie ai volontari
Il passo successivo è stato trovare loro una sistemazione adeguata. Grazie a una rapida ricerca, i carabinieri sono riusciti a contattare Francesca Orsini, volontaria dell’associazione Anime del Sud di Menfi, che si prenderà cura dei sei cuccioli accompagnandoli nella crescita fino al momento in cui potranno essere dati in adozione. L’episodio rappresenta purtroppo l’ennesima testimonianza della facilità con cui gli animali vengono abbandonati. Vite innocenti che si trovano ad affrontare sofferenze causate esclusivamente dall’irresponsabilità dell’uomo.
“Ringrazio di cuore i carabinieri per la sensibilità e la tempestività dimostrate – ha dichiarato Francesca Orsini –. Senza il loro intervento questi cuccioli difficilmente sarebbero sopravvissuti. Purtroppo, durante il periodo estivo, gli abbandoni aumentano in maniera preoccupante e noi volontari ci troviamo ogni giorno ad affrontare situazioni drammatiche. È fondamentale che tutti comprendano che un animale non è un oggetto di cui liberarsi, ma una vita da rispettare e proteggere”.




















