Si prepara al via “Inferno 2026” il cui debutto ufficiale alle Gole dell’Alcantara è previsto per il 23 luglio, Aumentano le prenotazioni online e attorno allo spettacolo si consolida una rete tra comuni della Valle, Parco Fluviale e organizzatori, con l’idea di fare dell’evento un tassello stabile nella valorizzazione dell’area.
Dante torna in scena
Le prove proseguono sul greto del fiume e il clima, a pochi giorni dall’avvio, è quello delle edizioni che hanno già trovato un pubblico fedele. “Inferno” torna con un impianto rinnovato e con una nuova lettura del personaggio centrale, Dante Alighieri, affidato a Luigi Nicotra. La regia e la drammaturgia di Giovanni Anfuso ripartono da una figura segnata da empatia, sofferenza e attrazione per l’ignoto, dentro un allestimento che continua a lavorare sulla prossimità tra spettatore e azione.
Le date restano il primo riferimento concreto di questa attesa. Il 21 luglio è previsto l’appuntamento di anteprima, mentre il 23 arriverà il debutto ufficiale della nuova stagione. Prima ancora, Salvo La Rosa presenterà il cartellone e il nuovo allestimento insieme ad Anfuso. Anche questo passaggio dice qualcosa del progetto: non un semplice titolo estivo replicato ogni anno, ma una produzione che prova a rimettere mano al proprio linguaggio, mantenendo il legame con un pubblico già abituato a riconoscerla.
Comuni della Valle e Parco Fluviale stringono la rete
Attorno a “Inferno 2026” si sta rafforzando una collaborazione più ampia tra i comuni della Valle dell’Alcantara, il Parco Fluviale e gli organizzatori. Francesco Russo Morosoli ha detto: “Sono contento che si stia lavorando sinergicamente con tutti i Comuni della Valle dell’Alcantara – in particolare con Castiglione di Sicilia e Motta Camastra -, e con il Parco Fluviale”. È un passaggio che sposta il baricentro dal singolo spettacolo a una visione di area, dove cultura e promozione locale provano a parlarsi con maggiore continuità.
Il progetto Alkàntia si colloca proprio in questo spazio. L’idea è mettere in relazione le Gole più note con altri luoghi meno frequentati, come le piccole Gole o le Gurne, e costruire un calendario capace di distribuire meglio i flussi, l’accoglienza e la permanenza dei visitatori. In questo quadro rientrano anche le iniziative dei paesi della Valle, da Motta Camastra a Castiglione di Sicilia, che leggono lo spettacolo come occasione per rendere più visibili attrazioni, tradizioni e servizi già presenti, senza separare il momento teatrale dal territorio che lo ospita.
Prenotazioni online in aumento, Alkàntia guarda oltre luglio
Il dato più immediato, per ora, è l’aumento delle prenotazioni online. È un indicatore parziale, perché i numeri estivi vanno sempre letti insieme alla capacità di gestione sul posto, ma segnala che l’interesse del pubblico c’è e si muove con anticipo. Anche la distribuzione di materiali informativi multilingue contribuisce a rendere più accessibile l’offerta. In una valle che vive di turismo naturalistico, “Inferno” continua così a occupare una posizione particolare, a metà tra evento culturale e esperienza di visita.
Da qui si apre il tema più ambizioso, che riguarda la candidatura della Valle a un riconoscimento internazionale e, più in generale, la sua visibilità fuori dalla stagione alta. Russo Morosoli ha detto: “Il mio impegno – ha ribadito – è quello di cercare di ottenerlo”. Se luglio darà conferme, il punto sarà trasformare l’attenzione raccolta in una strategia più lunga, capace di legare spettacoli, ospitalità diffusa e mobilità interna. La misura reale si vedrà dopo il 23 luglio, quando il pubblico avrà lasciato il greto del fiume e resteranno da contare i ritorni verso Motta Camastra, Castiglione di Sicilia e le Gurne.



















