Giunto alla sua terza edizione, il ME Fashion Award si è trasferito al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, registrando lo scorso 7 maggio il tutto esaurito per una serata all’insegna della moda tra sfilate, musica e intrattenimento. Dopo iniziative parallele come i laboratori dedicati ai giovani e la presentazione del libro “Enrico Coveri – The King of Colours”, il teatro ha aperto le porte della sala principale per il grande Gala. L’evento, ideato e curato da Patrizia Casale, è stato patrocinato dal Comune di Messina, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, dalla Camera di Commercio, Confartigianato e Sicindustria di Messina.
ME Fashion Award: il Gala condotto da Elenoire Casalegno
Accolta dal pubblico messinese sotto il suggestivo Colapesce di Guttuso, che sprona gli avventori del teatro a stare col naso all’insù, Elenoire Casalegno ha condotto il ME Fashion Award tra premi, sfilate e intrattenimento. Non sono mancati anche temi importanti, tra ecologia, sensibilizzazione sul cancro al seno e un commovente momento di rumore dedicato a Sara Campanella.
In apertura del Gala, la performance “L’abito è vivo” con le creazioni di Guillermo Mariotto, poi premiato dal sindaco di Messina Federico Basile. A prendere vita, attraverso i movimenti sinuosi dei ballerini dello Studio Danza di Mariangela Bonanno, è stato un elegante abito disegnato nel 2006 e precedentemente indossato da Madonna.

Il presidente onorario di Gattinoni Stefano Dominella è stato poi premiato dall’assessore ai Grandi Eventi Massimo Finocchiaro ed ha voluto lodare l’ideatrice Patrizia Casale, sottolineando come quest’evento sia già conosciuto anche fuori Messina.
Tra i grandi nomi dei presenti anche quello di Martino Midali, premiato per aver contribuito a dare rilievo al Made in Italy e alla moda sociale, supportando campagne per donne operate di tumore al seno e contro la violenza. “La mia vita è stata sempre dedicata alle donne. Sono loro le autrici del mio successo”, ha detto.
Coloratissimi abiti prodotti con l’upcycling hanno anticipato l’arrivo di Mary Serah Koroma. La designer sierraleonese è stata premiata “per aver unito moda e sostenibilità e per la capacità di trasformare la moda in motore di cambiamento”. È così che ha spiegato la sua attività: “Recupero il vecchio per trasformarlo in nuovo, usando materiali da tutto il mondo perché il mondo ha un problema, non sappiamo dove buttare i vestiti. Ci vuole sensibilizzazione”.
Un messaggio condiviso anche da Francesco Martini Coveri, che prima di ricevere il proprio premio ha sottolineato: “Essere alla moda significa vestire bene, non cambiare ogni quindici giorni”. Con lui a Messina gli abiti della maison, caratterizzati da paillette e ricchezza di colori.

ME Fashion Award: sul palco tanti messinesi
Tra i premiati del ME Fashion Award, non potevano mancare talenti locali. Tra tutti, Mauro Scalia, Head of Celebrities di Dsquared2 e appassionato di fashion dolls, che ha voluto omaggiare la città e la sua patrona vestendo una bambola di un abito esclusivo ispirato alla statua della Madonna della Lettera di Messina. A conferire il premio Caterina Celesti, preside del Liceo Artistico Basile di Messina, e Deborah Correnti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Le dirigenti degli Istituti d’Istruzione Superiore Jaci e Verona Trento, Maria Rosaria Sgrò e Simonetta Di Prima, hanno invece premiato Danilo La Rosa, light designer dei grandi show.
Presente anche Alberto Urso, cantautore messinese arrivato al successo con la vittoria di Amici nel 2019 e reduce dall’esperienza internazionale con i The Tenors. L’artista ha cantato “Nessun Dorma”, guadagnandosi gli applausi dei suoi concittadini, per poi comunicare l’uscita imminente di un nuovo singolo che preannuncia un album ricco di collaborazioni atteso per settembre. Ad omaggiarlo il direttore generale del Comune di Messina Salvo Puccio. Ad allietare la serata con la propria musica anche il duo padre-figlia composto dalla cantautrice messinese Manua e Nello Mastroeni dei Konsertu, e le Glorious4 con la presentazione del videoclip in cui reinterpretano “Ma quale idea” di Pino D’Angiò.

ME Fashion Award: sul palco il futuro della moda
Anche quest’anno, alla moda è stato affiancato il tema dell’innovazione. La direttrice media ed eventi di startup Italia Chiara Trombetta ha presentato tre giovani startup siciliane di moda caratterizzate da legame con il territorio, ecologia, tecnologie innovative e creatività: Ammìa, brand di accessori che raccontano la storia della Sicilia; Emmy Boo, con abiti e borse ispirate agli anni ’50 “ma con un sentimento dedicato alla terra e all’amore materno”; e Nora Maison con i suoi abiti fatti di fiori, polvere vulcanica e pelle di fichi. Quest’ultima è stata premiata “per aver dato voce all’ambiente con spirito di innovazione e ricerca”.
Un momento dedicato al futuro ha visto inoltre sfilare sul palco le creazioni degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria e di quelli del Liceo Ernesto Basile di Messina, che hanno anche disegnato i premi per gli stilisti. Premiata anche la giovane designer Elena Lenardon del brand di beachwear Abbronzatissime, già a Messina per uno shooting sulla spiaggia di Capo Peloro con la content creator messinese Claudia Russo.

Ai ME Fashion Award anche un po’ di Ballando con le Stelle
Tra musica e sfilate, anche il ballo ha avuto il suo momento con Samuel Peron e Veera Kinnunen, conosciuti dal grande pubblico per la partecipazione come maestri a Ballando con le Stelle. I due hanno danzato insieme su un brano tratto dallo spettacolo “Historia”, che li ha visti protagonisti a teatro di una storia di emigrazione, amore e musica.
All’eleganza e la passione del ballo, non poteva che seguire una menzione per il celebre programma Rai, che festeggia venerdì 9 maggio i suoi 20 anni con “Sognando Ballando con le Stelle”, incentrato sulla ricerca di nuovi maestri. Peron ha anticipato che sarà presente per mostrare finalmente al pubblico il ballo preparato con Federica Pellegrini prima dell’infortunio durante l’ultima edizione, ma anche per ballare con Iva Zanicchi. Poi scherza: “Quello sullo Stretto non so se lo fanno, ma Iva fa il ponte!”.
Le battute non potevano mancare anche con Guillermo Mariotto, giudice nella stessa trasmissione. La possibilità di un siparietto tra i due era già nell’aria ed è stata subito servita da Elenoire Casalegno, che ha chiesto al designer di non mostrare palette (con il voto) dopo l’esibizione. Da qui il botta e risposta tra Mariotto e Peron: “Venerdì c’è il Conclave per i nuovi maestri. Fumata bianca”; “Non ho capito, che ti fumi venerdì?”.












