La normativa Enac dice che è possibile, ma non sono molti coloro che ci riescono. A soli diciassette anni, Giovanni Spoto ha già ottenuto la licenza europea di pilota privato di velivoli, la Ppl-A. Il ragazzo, originario di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, è così abilitato come pilota di aerei da turismo dopo avere completato il percorso richiesto tra preparazione teorica e attività pratica. Per raggiungere questo traguardo, si è dovuto sottoporre a un esame complesso, che lo ha tenuto impegnato sui libri per mesi e non solo. Non ha voluto, tuttavia, perdere tempo per inseguire la sua passione, affrontandolo subito dopo il compimento dell’età minima prevista per conseguire l’abilitazione. E adesso può sognare in grande.
Giovanni Spoto tra scuola e cielo
Il brevetto è stato conseguito all’Aero Club di Catania, all’interno dell’aeroporto di Fontanarossa, dove Giovanni Spoto ha seguito l’intero iter previsto dalla disciplina europea mentre frequentava il quarto anno dell’indirizzo Turistico dell’Istituto “Hodierna” di Mussomeli. Alla formazione scolastica ha affiancato un percorso impegnativo, fatto di oltre cento ore di lezioni teoriche e di decine di ore di volo, prima insieme all’istruttore e poi da solo ai comandi. Non è stato facile conciliare gli impegni anche in virtù della distanza tra la sua Mussomeli e il capoluogo etneo, ma ne è valsa la pena, dato che al primo tentativo ha ottenuto il brevetto. Alla base di questo successo c’è una passione nata molto presto.
La passione per il volo
“La passione per il volo è nata da bambino – ha raccontato Giovanni a La Sicilia – ogni volta che salivo su un aereo rimanevo affascinato dalla cabina di pilotaggio. Con il tempo quel desiderio è diventato un obiettivo concreto”. Tra i passaggi più significativi della sua esperienza c’è stato il primo volo in solitaria, avvenuto lo scorso 4 luglio e indicato come una delle emozioni più forti di questa fase. Nei giorni scorsi è arrivato anche il sorvolo di Mussomeli a bordo di un Tecnam P2008, un momento che gli ha permesso di guardare dall’alto il paese in cui è cresciuto e di condividerne la vista con un collega.
Spoto ha parlato anche del peso dei sacrifici affrontati e del sostegno ricevuto durante la preparazione. “Il percorso è stato impegnativo, ma ogni sacrificio è stato ripagato – afferma il ragazzo – ringrazio la mia famiglia, che mi ha sostenuto in ogni fase della preparazione. Senza il loro aiuto sarebbe stato molto più difficile raggiungere questo risultato”.
I prossimi obiettivi
Per il giovane mussomelese la licenza appena ottenuta rappresenta un passaggio iniziale di un progetto più ampio. L’obiettivo, infatti, è trasformare l’interesse coltivato fin da bambino in una vera e propria professione, diventando al più presto un pilota di linea. Il risultato raggiunto segna quindi un primo tassello, mentre il percorso professionale richiederà ancora anni di studio e preparazione. Giovanni Spoto, da parte sua, non ha alcuna intenzione di tirarsi indietro.

















