Manca esattamente una settimana al responso sui bandi regionali che affideranno sia pure in via temporanea tredici lotti di spiaggia, ma il futuro di Mondello è tutt’altro che definito. Da un lato c’è la società Italo Belga, che ha presentato ricorso al TAR, contestando le caratteristiche della gara di appalto, e che attende anche l’udienza di appello al Cga in programma a metà maggio per la rivalutazione del provvedimento di revoca della concessione. Dall’altro lato ci sono esercenti, circoli e anche semplici cittadini che si interrogano su cosa ne sarà della spiaggia nella stagione balneare 2026. Nella borgata, di fatto, si respira un’aria di diffidenza e solo in pochi mostrano un cauto ottimismo.
Mondello in attesa della scadenza del bando
In tanti, tra gli esercenti di Mondello, preferiscono dedicarsi ai turisti che in questi giorni, complice un meteo favorevole, affollano piazza Valdesi e dintorni, piuttosto che pensare a cosa accadrà nei mesi più caldi. C’è chi preferisce non esporsi. La Italo Belga ed il suo impero sono crollati per presunte infiltrazioni mafiose in un’azienda di cui si serviva per la manutenzione della spiaggia e che non vuole comunque arrendersi alle prime sentenze. E chi lavora onestamente ogni giorno, non vuole entrare nel merito, si limita ad aspettare le novità che verranno fuori dal bando nelle prossime settimane. La scadenza, infatti, è fissata per il 30 aprile; poi sarà il momento di svelare le carte.
Secondo le indiscrezioni, in pochi si sono candidati per accaparrarsi uno dei tredici lotti messi a disposizione dalla Regione, ritenendo le concessioni brevi poco appetibili. Dal giro di interviste fatte, però, sul taccuino del cronista rimane un nome, quello di un partecipante considerato tra i favoriti, uno dei più grossi esercenti con una attività di recente rilancio sulla piazza. Nessuno, però, neanche il diretto interessato, ha voluto sbilanciarsi e confermare. Del resto, sul piatto ci sono una porzione di una storica concessione durata 116 anni e tante ambizioni per il futuro. L’assegnazione è infatti temporanea ma di sicuro porta con sé incassi, prestigio, crescita.
I pareri degli esercenti di Valdesi
Tanti gli esercenti che guardano con interesse alla questione. Tra questi il punto vendita Sellerio su viale Regina Elena, da anni punto di riferimento per la cultura nella borgata. “Togliere la concessione all’Italo Belga è già stato un bel traguardo – dice Francesco Baudo della libreria – ma a questo punto io non lascerei tutto ai privati. Affiderei loro solo piccole porzioni di litorali, con pochi servizi essenziali come gli ombrelloni. E il resto della spiaggia libera. Negli anni scorsi, c’erano solo varchi sparuti. Occorre, invece, assicurare il diritto di tutti a fruire della spiaggia, garantendo la pulizia, compreso lo svuotamento dei cestini. Altrimenti diventa invivibile”.
In tanti rinunciano al bando
Le attività extralberghiere temono che i nuovi affidatari possano in qualche modo trascurare la pulizia ed il decoro della borgata. “Sono un po’ preoccupato – dice un host, che preferisce mantenere l’anonimato – temo che a Mondello arrivino persone maleducate dalle borgate più ai margini o poco rispettose delle regole e che tutto ciò porti sporcizia e danni. Ho paura anche per la sicurezza. Il bando è particolarmente oneroso e non dà nessuna garanzia a chi lo vince di potere poi proseguire l’attività oltre i pochi mesi estivi. Non dà nessuna possibilità al privato di riprendersi il capitale. Se il nuovo progetto non decollerà, ci saranno pesanti conseguenze per tutti noi che abbiamo investito in questa borgata”.
Entra a gamba tesa nel dibattito anche Rosanna Occhipinti, vicepresidente dell’ASD La Sirenetta, una realtà affermata su viale Regina Elena, punto di attrazione di tanti sportivi.” Avremmo voluto partecipare anche noi al bando – spiega – ma solo per tre mesi e con quella base d’asta, piuttosto elevata, non ce lo potevamo permettere. A pochi mesi dall’avvio della stagione balneare, in attesa dell’esito del bando, contiamo almeno sulla pedonalizzazione di tutta la strada. Attualmente, ci sono troppe moto ed auto che sostano in doppia fila e mancano i controlli. Meglio a questo punto che la Regione abbia deciso per i lotti, più di una decina di privati che speriamo offrano i servizi di spiaggia a cifre abbordabili. Incrociamo le dita e speriamo, con l’aiuto di tanti palermitani onesti, che ci siano più porzioni di spiaggia libera per tutti”.
La posizione del Club Albaria
A parlare è anche chi da tempo a Valdesi denunciava i limiti della storica concessione dell’Italo Belga. È Vincenzo Baglione, direttore del Club Albaria, che fa i conti con l’imminente realizzazione del nuovo corso per la spiaggia di Mondello. “Come club, viviamo le necessità di balneari e sportivi. Abbiamo assistito a questa azione di emergenza, la revoca ad un soggetto che aveva tra gli altri obblighi anche quello di pulire e sistemare il lungomare. Chiunque lo sostituirà con regolare bando pubblico, dovrà poi occuparsi anche della bonifica, della pulizia e manutenzione della spiaggia. Già in questi giorni, con il primo sole, a Mondello si creano naturalmente occasioni di eventi, che portano la gente sulla spiaggia e sul lungomare. Quindi, chi organizza, deve poi ripulire e occuparsi del servizio d’ordine. L’amministrazione si è attivata in tal senso”.
C’è fiducia nei confronti delle istituzioni. “Dopo le prime incertezze, e grazie alle tante segnalazioni, l’amministrazione comunale è intervenuta con la Reset e la Rap. In base alle delibere, poi, i concessionari devono pulire le spiagge tutto l’anno ed occuparsi del verde, a condizione che non si paghi parte del suolo pubblico. Oggi, dopo la revoca ed i ricorsi, chiunque si sostituisca all’Italo Belga deve fare di più per la pulizia ed il decoro, fare attenzione che sulla spiaggia non passino moto e non si diffonda musica ad alto volume. Inoltre, in tutte le spiagge a riempimento, ci sono tanti esercizi che funzionano e quindi non è necessario che si sdoppino. Meglio fare vedere un bel tramonto che far proliferare bar e discoteche”.
C’è però anche un’altra emergenza per Vincenzo Baglione. “Ci sono dei ruderi o manufatti, putrefatti o in situazioni di pericolo, abbandonati: si tratta di vecchie strutture dell’Italo Belga e forse di altri concessionati. Chi dovrà dismetterli? La spiaggia va anche rastrellata con una pulitrice apposita, per la salubrità e l’incolumità di tutti. A ridosso, non si possono vendere bevande in bottiglie di vetro ma distribuirle solo in bicchieri di carta. Mi sentirei ottimista – conclude – se ci fosse l’accortezza di vigilare sui nuovi gestori, nel rispetto delle regole. Palermo e Mondello hanno bisogno di gente che faccia ordine, per migliorarle e accrescerne l’appeal”.














