La notizia ha già acceso il dibattito tra allevatori, macellai e gli appassionati, soprattutto a Catania, dove la carne di cavallo rappresenta molto più di un’abitudine alimentare, ma è un simbolo della città di largo consumo. Alla Camera dei Deputati, infatti, sono in discussione tre proposte di legge, a prima firma delle deputate Michela Vittoria Brambilla, Luana Zanella e Debora Cherchi, che puntano a riconoscere cavalli, asini, muli e bardotti come “animali d’affezione”, equiparandoli per legge a cani e gatti. Questo ne impedirebbe di fatto la macellazione e il consumo della carne, così come avviene già per gli animali da compagnia.
Cosa cambierebbe con la nuova legge
Il cambio di status comporterebbe il divieto assoluto di macellazione degli equini, ma anche di importazione ed esportazione a fini alimentari. Una svolta che segnerebbe la fine di una filiera secolare e di un settore ancora molto radicato in Sicilia e in altre aree del Paese. Il pacchetto normativo prevede inoltre sanzioni severe per chi trasgredisce: si parla di pene che vanno da dieci mesi fino a sei anni di reclusione, oltre a multe fino ai 100 mila euro.
Per attenuare le conseguenze economiche sul comparto, le proposte di legge prevedono anche l’istituzione di un “Fondo per la riconversione degli allevamenti”, con una dotazione di sei milioni di euro l’anno per il triennio 2025-2027. Le risorse dovrebbero sostenere attività alternative come centri di recupero per animali, percorsi terapeutici e progetti di pet therapy.
Italia ai primi posti in Europa per consumo di carne equina
Secondo l’ultimo report di Animal Equality Italia, il nostro Paese si conferma tra i principali consumatori europei di carne di cavallo. Nel 2024 sarebbero stati circa 17 mila gli equidi macellati nel Italia, che detiene anche il primato mondiale per numero di importazioni di carne equina.
Numeri che raccontano un fenomeno ancora molto diffuso, soprattutto in alcune regioni del Sud. La Sicilia, in particolare, occupa il quinto posto in Italia per consumo di carne di cavallo, al pari del Lazio, dietro Lombardia, Puglia, Campania ed Emilia-Romagna. Ma l’Isola è al primo posto per numero di allevamenti e capi prodotti: il 23,53% degli allevamenti italiani e il 17,61% dei capi provengono infatti dal territorio siciliano.
Catania, capitale della carne di cavallo
Se però c’è una città dove la carne equina è parte integrante della cultura popolare, quella è Catania. Ai piedi dell’Etna, la carne di cavallo è presente ovunque: nei ristoranti, nei mercati storici, nelle rosticcerie e soprattutto lungo le griglie fumanti di via Plebiscito, considerata una vera e propria istituzione cittadina.
Qui la tradizione si tramanda da generazioni. La polpetta di cavallo o “a puppetta”, preparata con carne macinata impastata con pangrattato, formaggio, uova e prezzemolo, viene cotta rigorosamente alla brace e servita nei panini insieme alle classiche fettine condite. Per molti giovani catanesi, il rito serale non passa dai fast food internazionali ma dai piccoli locali specializzati nella carne equina, spesso affollati fino a tarda notte.
Nei mercati cittadini i banchi dedicati alla carne di cavallo sono innumerevoli e rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per residenti e turisti curiosi di scoprire una tradizione gastronomica profondamente radicata nel territorio.
Le proteste del settore
Contraria alle proposte di legge si è detta anche Federcarni, che ha espresso forti perplessità sul riconoscimento generalizzato degli equidi come animali d’affezione e sul conseguente divieto di macellazione, importazione, esportazione e vendita di carne equina. Secondo il comparto, il rischio è quello di cancellare un’intera filiera produttiva e commerciale che coinvolge allevatori, macellai, ristoratori e migliaia di lavoratori, oltre a una tradizione culinaria storica in diverse aree italiane. Il dibattito è appena iniziato. E mentre in Parlamento si discute di tutela animale e riconversione economica, in Sicilia, e soprattutto a Catania, la questione rischia di diventare particolarmente accesa.















