lunedì | 27 Maggio | 2024
Salvo Stuto
Salvo Stuto
Per lavoro parlo e scrivo "assai". Su BE SicilyMag racconto la sicilianitudine in tutte le sue sfaccettature. Redattore del Quotidiano di Sicilia, prima Servizio Pubblico di Michele Santoro. Ho collaborato con Pagella Politica. Classe 1998, laureato in Giornalismo.

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Domenico Centamore di Makari torna a Scordia: “È la mia coperta, qui vivo la realtà”

Domenico Centamore, l'attore che interpreta Beppe Piccionello nella serie tv Makari, torna a Scordia per il Red Orange Fest: l'intervista a Be Sicily Mag

Salvo Stuto
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Per lavoro parlo e scrivo "assai". Su BE SicilyMag racconto la sicilianitudine in tutte le sue sfaccettature. Redattore del Quotidiano di Sicilia, prima Servizio Pubblico di Michele Santoro. Ho collaborato con Pagella Politica. Classe 1998, laureato in Giornalismo.

Nato a Scordia, in provincia di Catania, non ha mai dimenticato le sue origini, anzi, ha messo radici sempre più profonde nella sua Sicilia man mano che la sua fama sul piccolo e grande schermo cresceva. Domenico Centamore è tornato nell’Isola per prendere parte al Red Orange Fest, proprio nella sua città. L’attore siciliano è oggi conosciuto per il ruolo di Beppe Piccionello nella serie tv Rai Makari, ma la sua carriera ha avuto inizio molti anni fa con I cento passi, poi La meglio gioventù, la serie tv Il capo dei capi e La mafia uccide solo d’estate, per citare alcune delle produzioni in cui è stato nel cast.

Domenico Centamore: l’intervista dell’attore di Makari a Be Sicily Mag

“Dico sempre – ha raccontato Domenico Centamore a Be Sicily Mag – che Scordia è la mia coperta. Io giro per lavoro ma poi torno a Scordia, nella mia città e mi sento bene, ricarico le batterie. Ritorno alla realtà”. E nonostante abbia fatto del cinema il suo lavoro ci tiene a sottolineare che “non è proprio la realtà”. “Io – ha aggiunto – ho un negozio, una cartolibreria di famiglia. Quando sono a Scordia mi piace andare lì, stare lì. Torno alla vita normale. Mi ricarica tanto: spiritualmente, di batterie, di tutto”.

E sui ricordi d’infanzia legati al suo paese e ai suoi agrumeti: “Da ragazzini andavamo nei giardini a raccogliere le arance. Un giorno c’era un gruppo di cani che ci hanno inseguito e da lì è nata la mia fobia per i cani, penso dovuta a questo episodio. Eravamo ragazzini, nove o dieci anni. È però un ricordo anche piacevole, perché eravamo liberi di andare in giro. Erano belli quei tempi”.

Quando ha l’occasione di valorizzare la sua terra l’attore non perde tempo. A tal proposito è diventata celebre una delle magliette indossate da Beppe Piccionello in Makari con la scritta “Tarocco. La Sicilia fa buon sangue”: “È successo quest’anno, quando dovevamo girare la terza stagione di Makari. Ho fatto questa proposta dicendo che, venendo da Scordia, dal paese delle arance più dolci del mondo, bisognava fare una maglietta per pubblicizzarle. I prodotti siciliani dovrebbero essere valorizzati. In questo caso – sottolinea Domenico Centamore – li valorizza una fiction Rai ma penso che dovrebbero esserci anche gli addetti ai lavori, come la Regione o chi di dovere, a cercare di puntare su questi prodotti. Non sempre purtroppo è così”. Anche per questo ha ricevuto la targa “Arancia d’Argento” per aver valorizzato l’immagine del paese e dell’arancia rossa.

Dopo il ritorno alle origini, l’attore è pronto a tornare sul set. “Ci vediamo alla prossima stagione. La quarta stagione di Makari. Ne vedremo delle belle: Piccionello ora è innamorato, ci saranno tante storie”, ha concluso.

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