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venerdì | 1 Marzo | 2024

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Teste di Moro in Ceramica Siciliana: L’arte che unisce tradizione e modernità

Cosa sono le Teste di Moro in Ceramica Siciliana. Oggetti di Arredamento Moderno? Arte Apotropaica? Che significato hanno oggetti così particolari? La risposta può arrivare da cosa si intende per “arte”. Nel corso della storia e della cultura sono state date molteplici risposte alla domanda. In generale, possiamo dire che l’arte è una forma di espressione creativa e comunicativa dell’essere umano, che si manifesta in vari modi. Che sia pittura, scultura, architettura, artigianato, musica, poesia o altro, l’arte è sicuramente una manifestazione culturale che attraversa epoche e geografie e da esse ne è influenzata. In tale contesto, le teste di moro in ceramica della Sicilia ne sono un chiaro esempio non nuovo, con la moda ispirata al carretto siciliano, alla tradizione, all’arte e alla cultura della Sicilia

I volti umani raffigurati nella ceramica delle teste di moro siciliane

Le teste di moro sono creazioni in ceramica siciliana dipinta a mano raffiguranti volti umani, quello di un uomo africano con un turbante e quello di una donna siciliana. Nel corso del tempo le teste di moro sono diventate uno dei simboli più caratteristici e apprezzati dell’arte, dell’artigianato e della cultura dell’isola. 

Oltre ad essere diventato un prodotto artistico “emblematico” della cultura e della storia siciliana, esse celano in sé anche una narrazione e un significato profondi che affondano le radici in pieno medioevo, fino a giungere alle moderne interpretazioni delle teste di moro in ceramica come oggetto di arredamento contemporaneo.

Storia e significato delle Teste di Moro – La dominazione Araba in Sicilia

Teste di Moro in Ceramica Siciliana Be Sicily Mag
Teste di Moro in Ceramica Siciliana: L'arte che unisce tradizione e modernità 2

Per capire l’origine e il significato delle Teste di Moro bisogna, dunque, fare un salto indietro nel tempo, fino al periodo della dominazione araba in Sicilia. Questa ebbe inizio nell’827 con lo sbarco degli eserciti musulmani sull’isola fino al 1091, quando i Normanni riuscirono a conquistarla definitivamente. Fu un periodo di circa due secoli e mezzo che lasciò una profonda impronta nella storia, nella cultura, nella lingua e nell’arte siciliana. 

L’arte araba della ceramica maiolica

Gli Arabi arricchirono la cultura siciliana con la loro religione, la loro scienza, la loro architettura e la loro arte, introducendo innovazioni che sono tuttora elementi distintivi della maestria dell’isola. Un esempio su tutte fu la tecnica della ceramica smaltata e decorata, detta maiolica, che si diffuse rapidamente tra gli artigiani locali e permise di ottenere effetti cromatici brillanti e duraturi, oltre a proteggere la ceramica dall’usura.

La ceramica siciliana, grazie alla tecnica della maiolica, si distinse per la sua originalità e per la sua capacità di assimilare e reinterpretare gli influssi arabi, bizantini e normanni. Tra i centri più rinomati per la produzione di ceramica siciliana spiccavano Caltagirone, Santo Stefano di Camastra, Sciacca e Palermo. Proprio in quest’ultima città nacque la leggenda che diede origine alle Teste di Moro.

Origini e leggende delle Teste di Moro in ceramica siciliana

Ebbene, la storia delle teste di moro in ceramica siciliana prende origine proprio dal periodo arabo-normanno della Sicilia (IX-XII secolo), un periodo durante il quale l’isola era un crogiolo di culture e influenze artistiche. 

La leggenda narra che nel quartiere arabo Al-Hâlisah (oggi Kalsa) di Palermo intorno al 1100, una bellissima ragazza siciliana e un moro appena sbarcato in città si innamorarono e iniziarono una relazione appassionata. Dopo poco, però, la ragazza scoprì che il moro era già sposato e aveva una famiglia in Oriente. La bella ragazza, tradita e ferita, decise di vendicarsi: uccise il moro nel sonno, tagliandogli la testa.

I vasi in ceramica maiolicata rappresentati dalle teste siciliane

La testa svuotata del contenuto, fu poi usata a mo’ di vaso e la ragazza vi piantò del basilico, simbolo di amore e di sacralità. Il basilico crebbe rigoglioso grazie alle lacrime versate dalla ragazza, suscitando l’invidia dei vicini che si fecero fare dei vasi simili dagli artigiani locali, questa volta, appunto e per fortuna, in ceramica. Da allora le teste di moro siciliane sono diventate un elemento decorativo tipico dell’isola e si possono facilmente notare in molti balconi, giardini e terrazze dei palazzi più belli e raffinati di Palermo. Storia e leggenda si intrecciano ancora una volta se consideriamo che, alla luce del loro significato originario legato all’amore, alla passione, alla gelosia e al senso di appartenenza, le teste di moro in ceramica nella tradizione siciliana sono considerate apotropaiche, ovvero dotate di poteri magici che proteggono dal male.

Le teste di moro in ceramica siciliana e il significato apotropaico

Ma cosa sono le teste apotropaiche? Sono delle sculture di pietra raffiguranti volti umani, spesso con espressioni grottesche o minacciose. In Italia se ne trovano testimonianze lungo tutta la penisola, in particolare numerosi reperti sono stati trovati in alcuni borghi rurali della Lunigiana storica, della Val di Vara, della Garfagnana, della Puglia e lungo l’Appennino. Apotropaico deriva dal greco apotròpaios, ossia “che tiene lontano“, indicando, cioè, la funzione di protezione e difesa delle case e delle persone che vi abitavano, come una sorta di scongiuro. Le origini e il significato di queste teste, seppur storicamente incerte – alcune fonti le fanno risalire ai Babilonesi -sono ampiamente collegate alle credenze superstiziose e alla paura del malocchio, delle presenze negative e minacciose.

Le teste venivano poste sugli angoli delle case, sugli architravi dei portoni, sulle fontane o sui muri esterni, in modo da essere visibili e da esercitare la loro funzione protettiva o intimidatoria.

Le teste di moro in ceramica siciliane si iscrivono in questo contesto, avendo assunto, nel tempo, anche il significato di fertilità e buona fortuna, oltre a rappresentare un esempio di come la Sicilia abbia saputo assimilare e reinterpretare le influenze delle diverse culture che l’hanno dominata nel corso dei secoli.

Teste di Moro di Caltagirone e l’arte della ceramica siciliana

Caltagirone è da secoli punto di riferimento della maestria nella produzione di maioliche in Sicilia, insieme a Sciacca, Santo Stefano di Camastra, Burgio e Patti. 

Terra ricchissima di argilla, Caltagirone mantiene viva un’arte antichissima che tuttora rappresenta un settore produttivo fondamentale della città e della Sicilia intera. Gli artigiani della ceramica, i “cannatari”, hanno perfezionato nel corso dei secoli la loro tecnica pur conservando, al tempo stesso, le decorazioni e i colori della tradizione moresca. 

Come facilmente intuibile, dunque, la tradizione delle teste di moro in ceramica siciliana è particolarmente legata alla città di Caltagirone. Le teste di moro prodotte a Caltagirone sono considerate tra le più belle e autentiche: ogni testa è un pezzo unico e originale, che riflette la creatività e l’abilità del suo autore. 

Le Teste di Moro oggetto di arredamento moderno, un simbolo di storia e cultura

La storia e l’origine delle teste di moro siciliane portano spesso erroneamente a ritenerle adatte ad un arredamento puramente classico o barocco. In realtà, ne hanno fatta di strada: dal loro uso più tradizionale come vasi floreali da esterno, oggi le teste di moro in ceramica siciliana si prestano egregiamente come oggetti decorativi dal valore puramente estetico nel contesto di arredamenti eclettici, contemporanei o minimali. Arricchiscono lo stile di consolle, madie o semplici librerie oppure, nelle interpretazioni più stravaganti, possono trasformarsi in tavolini e sgabelli dal profilo sicuramente originale. 

La rivisitazione contemporanea di queste tradizionali sculture, pertanto, si adatta perfettamente all’arredamento moderno superando i confini di chi le ritiene relegate ad un utilizzo meramente funzionale – come puri contenitori – per ambienti esterni. 

Le teste di moro moderne e colorate in ceramica siciliana sono molto apprezzate anche dagli amanti del design e dell’arte, e si trovano spesso nelle case più sofisticate e di tendenza.

Anche la moda non è rimasta insensibile al loro fascino. Le teste di moro in ceramica siciliana, infatti, sono tradizionalmente adornate di gioielli, fiori e agrumi, particolari che hanno ispirato gli stilisti Dolce & Gabbana che nel 2014 hanno creato una singolare collezione interamente dedicata alle teste di moro siciliane.

Conclusioni

In conclusione, possiamo affermare che le teste di moro in ceramica siciliane sono un esempio di come l’arte possa evolvere nel tempo, mantenendo salde le proprie radici e adattandosi alle tendenze contemporanee. Attraverso le loro diverse interpretazioni, dimostrano che la cultura e la tradizione possono convivere con l’innovazione e il design, creando opere d’arte uniche e senza tempo.

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