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Expo Cook 2024, Palermo diventa capitale internazionale del cibo dall’11 al 14 marzo

La Fiera del Mediterraneo torna all’originario splendore e Palermo dal’11 al 14 marzo diventa capitale del Food con Expo Cook 2024, la fiera del cibo giunta alla sua alla sua ottava edizione.

La manifestazione è stata presentata a Palermo, durante una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo dei Normanni, dopo la preview che si era svolta a Palazzo Giustiniano, nel corso della tavola rotonda ‘Made in Italy e piatti tipici’ alla quale aveva partecipato anche il ministro dell’agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. Nella Sala Palombo erano presenti il project manager di Expo Cook 2024 Fabio Sciortino, l’assessore comunale alle Attività produttive Giuliano Forzinetti ed il senatore Raul Russo, con il giornalista Ludovico Gippetto a moderare.

Expo Cook 2024, i numeri dell’edizione e le guest star

I numeri di quest’anno raccontano di un’edizione da record per Expo Cook, che nel Sud Italia è il più grande evento dedicato al cibo: 25.000 metri quadrati di area espositiva, a dimostrare il rilancio della Fiera del Mediterraneo come spazio espositivo di eventi di caratura internazionale, con 15 settori tematici, sei padiglioni e 250 espositori che si metteranno in gioco nel corso dei cinque giorni dedicati all’evento.

Uno dei punti innovativi di Expo Cook 2024 è rappresentato dalle guest star, testimonianza che la manifestazione si tiene al passo coi tempi. Tante le esibizioni previste e gli interventi di personaggi ormai diventati popolarissimi, come Iginio Massari, il pasticcere italiano diventato famosissimo in tutto il mondo, o come il pizzaiolo Francesco Martucci, direttamente da Napoli. E ancora, ci saranno gli interventi dei Castelbuono Nicola e Mario Fiasconaro, maestri siciliani del panettone, di Giovanni Cappello, Giuseppe Causarano, Roberto Cascino, per fare qualche nome. La rassegna ospiterà anche il campionato mondiale della pizza, coordinato da Enrico Bianchini e con la presenza in giuria di maestri pizzaioli come, oltre a Martucci, Antonio Starita ed Errico Porzio.

La soddisfazione di Sciortino, Forzinetti e Russo

Un grande evento per il quale Fabio Sciortino esprime immensa soddisfazione, non nascondendo le difficoltà che si incontrano nell’organizzare una manifestazione questa caratura ma al contempo sottolineando il percorso di miglioramento intrapreso dalla città: “Palermo è una città bellissima che non può che essere amata, anche se per fare qualcosa qui ci vogliono coronarie forti. Per fortuna l’amministrazione Lagalla, che ringrazio, sta cercando di rendere questa città un luogo idoneo ad ospitare manifestazioni di un certo livello. Invito i palermitani a vedere cosa è oggi la Fiera del Mediterraneo. Stiamo facendo qualcosa di veramente bello”.

“La Fiera del Mediterraneo torna a essere con Expo Cook 2024 un polmone economico eccezionale per la città – ha affermato l’assessore comunale alle Attività produttive Giuliano Forzinetti – La Fiera ha un passato glorioso e adesso ci prepariamo a darle un futuro radioso per un indotto economico importante per Palermo. Per l’amministrazione è motivo di orgoglio, segno che qualcosa si sta muovendo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni del senatore Raoul Russo: “Seguo con attenzione da diversi anni Expo Cook 2024, da quando mi occupavo di turismo come capo segreteria dell’allora assessore regionale Manlio Messina, rappresenta una grande vetrina e sono stato felice di adoperarmi affinché si svolgesse la tavola rotonda a palazzo Giustiniano, dove è stata evidenziata la caratura internazionale della manifestazione che attiene al mondo dell’enogastronomia di eccellenza. Gastronomia di livello ne abbiamo da vendere in Sicilia – dice ancora Russo – La virtuosità della rassegna sta nel fatto che rappresenta un connubio virtuoso tra privato e pubblico, una rassegna dove realmente chi fa impresa ha modo di dimostrare il suo valore”.

Nicola Fiasconaro all’Expo Cook 2024

Presente alla presentazione anche il pasticcere Nicola Fiasconaro, che ha voluto sottolineare come la Sicilia, con un percorso integrato di tradizione e innovazione, possa diventare punto di riferimento per il food in tutto il mondo:  “Tutte le città sono agguerrite nel comparto Food, ma in Sicilia siamo davvero bravi: abbiamo 2000 anni di storia nel cibo che il mondo ci invidia. I mercati mondiali però non aspettano e dobbiamo ‘metterci le scarpe da ginnastica’ e iniziare a correre”.

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